Accesso all'elettricità per tutti, l'impegno “green” dell'industria europea

Pubblicato venerdì, 26 febbraio 2016

Superare il gap che ancora impedisce a oltre un miliardo di persone di usufruire dell'elettricità non solo è possibile, ma è un obiettivo raggiungibile promuovendo allo stesso tempo un approccio sostenibile e green all'energia.

Il grande vantaggio dell'esperienza sviluppata nel settore dell'elettricità dall'industria europea è quello di poter trasferire alle comunità rurali e isolate, strumenti e tecnologie per produrre elettricità in modo sostenibile e a ridotto impatto per l'ambiente.

È stato questo il tema al centro dell'evento promosso il 25 febbraio a Bruxelles da Eurelectric, dal titolo The role of the European power sector in the advancement of sustainable and climate resilient development. L'associazione, che riunisce le grandi utility elettriche del vecchio continente, ha voluto così ribadire il proprio impegno rispetto ai 17 obiettivi dell'Agenda sullo sviluppo sostenibile per il millennio, assunti dai 193 Paesi dell'Onu. Tra i target definiti dalle Nazioni Unite c'è anche quello di “garantire a tutti l'accesso sicuro, sostenibile e a costi adeguati a un'energia elettrica innovativa”.

L'elettricità rappresenta infatti una precondizione per lo sviluppo economico. Servono dunque azioni urgenti per garantire l'indipendenza energetica e la sicurezza in Paesi vulnerabili, fornendo allo stesso tempo le tecnologie più innovative per produrre elettricità a ridotte emissioni di CO2. Solo in questo modo sarà possibile rispondere alla crescita della domanda elettrica e proseguire nella lotta al cambiamento climatico, come chiesto dai risultati della conferenza COP21 di Parigi nel dicembre scorso.

Enel, come membro di Eurelectric, ha partecipato all'evento portando l'esperienza sviluppata in questi anni e le proprie linee guide per una strategia di crescita basata sulla creazione di valore condiviso in tutte le realtà in cui opera.

Maria Cristina Papetti, Head of Sustainability Projects and Practice Sharing, è stata tra le protagoniste del panel Challenges and Opportunities for the European Power  Sector and its Customers, ha illustrato quello che stiamo facendo per assicurare l'accesso all'elettricità. A partire dal cambio di prospettiva su cui il Gruppo Enel ha deciso di fondare lo sviluppo e la crescita del business, oggi sempre più impostato sul concetto di Creating Share Value (CSV). Questo vuol dire, ha spiegato Papetti, essere competitivi, stare nel business e avere una visione a lungo termine. Una visione che oltre alla sostenibilità si fonda anche sulla ricerca di soluzioni innovative e tecnologie green in grado di rendere la produzione e la distribuzione dell'energia semplice e amica dell'ambiente. Per questo cambio di prospettiva, ha ricordato Papetti, “siamo stati inclusi nell'elenco di Fortune tra le aziende che possono cambiare il mondo”.

Cambiare il mondo vuol dire sviluppare iniziative per portare le clean tech delle micro-grid e delle rinnovabili nelle aree più isolate del mondo. Il tutto formando direttamente nelle realtà locali le competenze per poterle utilizzare. La Papetti ha quindi fatto un excursus degli impegni che abbiamo assunto sia nella lotta ai cambiamenti climatici, ponendoci l'obiettivo di diventare azienda carbon neutrality entro il 2050, sia sul fronte dell'accesso all'energia per tutti.

Tra i principali progetti ricordati, quelli sviluppati in America Latina: come la collaborazione con la ONG indiana Barefoot Collage per elettrificare con pannelli solari piccoli villaggi in Perù, Ecuador, Colombia, Mexico, El  Salvador, Guatemala, Brasile, Cile, Panama, formando “ingegnere solari” in grado di rendere affidabile la fornitura. O il progetto Ollague in Chile che ci sta permettendo di testare innovative soluzioni ibride (fotovoltaico, eolico, storage) e di portare elettricità e sviluppo in una realtà isolata nel deserto dell'Atacama.

E ancora le iniziative di formazione per sviluppare la cultura dell'efficienza energetica e quella del riuso e riciclo dei materiali, in Brasile. Mentre con il progetto Liter Of Light, realizzato in collaborazione con l'omonima organizzazione, puntiamo a garantire accesso all'acqua pulita ed elettricità a basso prezzo in diverse comunità rurali, in particolare in Africa e America Latina, favorendo anche lo sviluppo di micro imprese e migliorando salute e sicurezza delle persone. Fino a progetti di supporto allo sviluppo economico e sociale, come quello realizzato per la comunità di San Juan de Marcona, in Perù, con lo sviluppo di un sistema ibrido offgrid (solare mini-eolico e generatore diesel), necessario a sostenere un impianto per asciugare e pre-trattare le alghe e la costruzione di un allevamento ittico, elementi di reddito per il territorio.

Tutti interventi, ha ribadito Papetti, che si basano sulla continua integrazione tra sostenibilità e innovazione, quest'ultima intesa come abilitatore e acceleratore per portare non solo elettricità a tutti, ma anche elettricità rinnovabile e rispettosa dell'ambiente.