Il valore economico di essere sostenibili

Pubblicato venerdì, 1 aprile 2016

Un tempo tutti coloro che avevano interesse ad acquistare quote azionarie di una società, dal singolo investitore ai grandi fondi, ne analizzavano il patrimonio e i dati economico-finanziari.  Oggi il mondo è cambiato, e il mercato non fa eccezione. In base a studi recenti, oltre l’80 per cento del valore di mercato delle aziende è costituito dai cosiddetti asset intangibili, ossia tutto ciò che non rientra nei cespiti patrimoniali e nei risultati finanziari.

Un numero sempre maggiore di investitori seleziona le aziende in base ai criteri di buon governo e alle pratiche di sostenibilità sociale e ambientale. L’analisi dei fattori ESG (Environment, Social and Governance), insieme a quella economico-finanziaria, fornisce infatti una visione completa e a lungo termine dell’evoluzione di un’azienda.

Enel ha posto l’integrazione della sostenibilità al centro delle strategie operative e delle scelte di business, perché siamo convinti che rispetto dell’ambiente, sviluppo sociale e sostenibilità economica siano tre fattori chiave della crescita di un player globale nel settore dell’energia.
Da tempo le imprese più avanzate del mondo sono chiamate a stringere un’alleanza su sostenibilità e progresso sociale dei territori in cui operano. A tal fine, l’ONU ha costituito il Private Sector Forum, una piattaforma che consente ad aziende e investitori di comunicare le proprie strategie di business e siglare collaborazioni coerenti con l’Agenda di Sviluppo delle Nazioni Unite. Enel è stata invitata, unica impresa italiana e unica utility al mondo, a far parte del consiglio del Global Compact delle Nazioni Unite, l’organismo che coordina e indirizza questa alleanza.

Ci siamo inoltre impegnati a contribuire direttamente al raggiungimento di quattro dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delineati dalle Nazioni Unite. Tra gli scopi a medio termine (da conseguire entro il 2020), oltre a garantire l’accesso all’elettricità a 3 milioni di persone che ne sono prive, forniremo un’educazione basilare sui temi energetici a 400.000 persone e daremo il nostro apporto per l’occupazione e la crescita economica di altri 500.000 individui. Entro il 2050 contiamo invece di tagliare il traguardo della carbon neutrality, eliminando totalmente l’emissione di CO2 in tutte le nostre attività.

Per il dodicesimo anno consecutivo, siamo stati ammessi nel Dow Jones Sustainability World Index (DJSI World), un importante indice di riferimento per i mercati che include le migliori aziende al mondo secondo stringenti criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientale.
Siamo inoltre presenti in altri prestigiosi indici che misurano il comportamento delle imprese in base a criteri quali le relazioni con gli stakeholders, il rispetto dei diritti umani, la qualità delle condizioni di lavoro, gli strumenti anti-corruzione, la trasparenza dei dati sulle emissioni dei gas serra e l’impegno per il contenimento del cambiamento climatico.

Tra questi, il FTSE4Good, lo STOXX Global ESG Leaders, l’ECPI e il CDP Italy Climate Change Disclosure Leadership 2015, indici selettivi a cui fanno riferimento molti investitori sostenibili (SRI) per decidere la destinazione dei loro capitali. Non a caso, continuiamo a registrare un considerevole trend positivo di presenza di SRI nel nostro capitale sociale.

Infine, prestiamo grande attenzione alla reportistica della sostenibilità. Insieme al Global Reporting Initiative (GRI), un’organizzazione internazionale indipendente che aiuta imprese, governi e altre organizzazioni a comprendere e comunicare l’impatto della sostenibilità nel business, abbiamo ideato e promosso – in collaborazione con SAP e Boston College Center for Corporate Citizenship - il Reporting 2025, un progetto per definire i temi-chiave su cui le aziende dovranno confrontarsi per transitare verso un’economia interamente sostenibile. Il nostro Bilancio di Sostenibilità è stato redatto secondo le linee guida del GRI, che per il nono anno consecutivo ci ha riconosciuto, con il livello più elevato di valutazione (A+), l’impegno per una rendicontazione trasparente e accurata in materia di sostenibilità.