Generating Energy, Innovation at the Service of Sustainable Development

Pubblicato venerdì, 20 maggio 2016

Trasformare una bottiglia di plastica in una lampada solare. Portare la luce nei luoghi più remoti del Pianeta. Creare una catena del valore condivisa con le comunità locali. Produrre energia abbattendo le emissioni clima-alteranti. Seminare una nuova energia, alimentata da idee, passione e cooperazione, da cui far crescere frutti tangibili: innovazione e progresso, in sintonia con il mondo che ci circonda.


 

È posizionando Innovazione e Sostenibilità alla base del business che il Gruppo Enel ha deciso di cavalcare la trasformazione in atto nel settore energetico globale e rivoluzionare, così, la propria strategia di crescita.


 

Una visione aperta del nostro modo di generare energia, che abbiamo portato alla quinta edizione della GRI - Global Conference, in programma dal 18 al 20 maggio ad Amsterdam, incentrata sul tema “Empowering Sustainable Decisions”.


 

Un’occasione per condividere e mostrare i dati concreti che accompagnano questa strategia. A partire dal binomio Innovazione e Sostenibilità, intese come facce di uno stesso modello produttivo. Ernesto Ciorra, Responsabile Innovazione e Sostenibilità di Enel, intervenendo al panel “Innovation for Sustainable Development: The role of private sector collaboration”, ha sottolineato la necessità di pensare in modo diverso, introducendo il concetto di 'innovability':


"Sostenibilità e innovazione non sono state semplicemente incorporate nel nostro business. Sono il nostro business. Non possiamo essere sostenibili se non innoviamo. E per innovare dobbiamo essere sostenibili". Per attuare questa strategia, ha aggiunto Ciorra, “abbiamo bisogno di coinvolgere le persone al di fuori della nostra azienda, al di fuori del nostro settore, creando reti internazionali di collaborazione”.


 

Aprirsi all'esterno e condividere idee ed esperienze, è anche l'obiettivo della nostra collaborazione con il GRI (Global Reporting Initiative, organizzazione internazionale indipendente nata per aiutare imprese, governi e tutti gli attori interessati a comprendere e comunicare l’impatto della sostenibilità nel business).


 

Con l’idea di promuovere l'uso delle informazioni di sostenibilità nei processi di business, per permettere alle aziende di integrare la sostenibilità nelle strategie di crescita, e quindi nella creazione di innovazione, rafforzando il ruolo di elementi di governance ambientale, sociale e di reporting aziendale. Anche come strumenti per contribuire a centrare i 17 obiettivi del millennio (SGD's) definiti dall'Agenda per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Su quattro dei quali Enel ha sottoscritto un impegno formale.  Tra questi quello di assicurare l’accesso a un’energia economica, sostenibile e moderna (settimo obiettivo).


E un esempio di innovability in questo senso è stato testimoniato al GRI dalla nostra partnership con Liter of Light, onlus che insegna alle comunità più isolate come costruire lampade solari a partire da materiali elettrici di scarto e bottiglie di plastica.


 

Ad Andrea Valcalda, responsabile Sostenibilità del Gruppo, è spettato il compito di raccontare, l'impegno di Enel nel raggiungimento del tredicesimo obiettivo dei 17 SGD's, quello della lotta al cambiamento climatico. Un obiettivo che si inquadra nell'attuale fase di transizione del settore dell'energia e si coniuga agli interessi degli intervistatori.

 

Grazie alla leadership nelle Clean Tech, possiamo allo stesso tempo contribuire ad abbattere le emissioni di CO2 e ridurre i rischi per i nostri investitori. Questo perché, ha sottolineato Valcalda "una strategia di creazione di valore reale e condiviso di lungo termine deve integrare gli interessi degli investitori e di tutti gli stakeholder, a partire dalle comunità”.


 

L'importanza dell'analisi dei dati e del reporting di sostenibilità è stata invece sottolineata da Marina Migliorato responsabile Corporate Social Responsibility and Relations del Gruppo. Il Rapporto annuale di Sostenibilità, che Enel redige secondo le linee guida sviluppate negli anni dal GRI, ha spiegato Migliorato, “è solo uno dei modi con cui comunichiamo i dati sulla nostra governance ambientale e sociale”, e rappresenta uno degli strumenti per guidare il cambiamento e trasformare la sostenibilità stessa in business.


 

“L'Analisi di Materialtà – ha spiegato infine Giulia Genuardi responsabile  Sustainability Planning and Performance Management intervenendo a una tavola rotonda nell'ultima giornata della Conferenza – è utile alle aziende per definire strategie prendendo in considerazione tutti i temi importanti di governance, business, sociali e ambientali. E permette inoltre di individuare gli argomenti significativi per la comunità finanziaria e integrarli nella relazione annuale”.


 

La partnership (che ci lega al GRI dal 2007) punta a promuovere l'integrazione della sostenibilità nelle strategie di impresa e a realizzare reti aperte per un nuovo approccio sia allo sviluppo sostenibile che al raggiungimento degli obiettivi del millennio dell'Onu. La quinta edizione della Conferenza Globale del network ha accolto oltre 1.100 partecipanti provenienti da 77 Paesi e più di 200 relatori. Nei tre giorni dell'evento ad Amsterdam sono stati presentati nuove partnership per lo sviluppo sostenibile e l'innovazione tecnologica.