Social Boat Camp, sulle onde della sostenibilità

Pubblicato martedì, 31 maggio 2016

Enel alleato strategico del primo Social Enterprise Boat Camp, per creare valore economico-sociale e promuovere l'innovazione

 

Da boot camp (letteralmente campo di addestramento) a Boat Camp, il gioco di parole è semplice, e acquista un significato diverso se “l'allenamento” è dedicato al tema dell'imprenditoria sociale, utilizzando come palestra una nave. E un viaggio di quattro giorni nel Mediterraneo da Civitavecchia a Barcellona e ritorno.

A promuovere il primo Social Enterprise Boat Camp, svoltosi dal 28 al 31 maggio, la Fondazione ACRA, insieme a Gruppo Cooperativo CGM - Consorzio Gino Mattarelli e Opes Impact Funde e la partnership strategica di Enel.


Obiettivo dell'iniziativa, dedicata alla formazione di giovani professionisti della cooperazione e dalla sostenibilità, è stato quello di riunire gli attori del settore corporate, della finanza, della società civile e dell’imprenditoria sociale per metterli a confronto e delineare insieme innovativi modelli di business sostenibile e di impatto.


Nel corso della traversata, i 400 giovani imprenditori sociali e operatori della cooperazione che hanno preso parte al Boat Camp, arrivati da Italia, India, Kenia e Uganda, hanno lavorato a sette progetti di impresa sociale scelti come casi di studio dagli organizzatori.

Il viaggio in mare - e quindi la disconnessione con il mondo digitale al quale oggi siamo abituati - non è stato causale. Secondo Lord George Byronquando sei in mare la tua mente è sgombra, libera da qualsiasi confusione, sei concentrato. A un tratto la luce diventa più nitida, i suoni sono più ricchi e tu sei invaso dalla profonda potente presenza della vita”. Una citazione scelta dagli organizzatori per focalizzarsi sugli obiettivi e prepararsi al meglio alla creazione di un modello economico più equo, sostenibile e innovativo.

 

Nella giornata del 30 maggio, a Barcellona, si è svolto il convegno, ospitato al Caixaforum, articolato in tre panel dedicati rispettivamente a Tecnologia e Sviluppo, Le sfide dei SDGs (Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite), Impact Investors e Imprenditori Sociali a confronto.

Tra i testimonial del connubio tra sostenibilità e innovazione, Illac Diaz fondatore di Liter of Light, progetto (in partnership con il nostro Gruppo) per insegnare alle comunità isolate, non raggiunte da reti di elettricità, come costruire lampade solari con materiali di riciclo (bottiglie di plastica e cavi elettrici). Al dibattito sulla sfida per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibili definiti dalle Nazioni Unite, è intervenuta Maria Cristina Papetti Head of Sustainability Projects and Practice Sharing di Enel.


Nel suo intervento, Papetti ha sottolineato l'importanza di portare competenze e formazione nelle realtà locali per dar vita a un circolo virtuoso di creazione concreta di valore condiviso per le comunità e per il business dell'azienda. È dalla presa di coscienza di queste priorità, ha aggiunto, che il nostro Gruppo ha avviato un percorso di cambiamento per integrare la sostenibilità nel proprio business model. Un nuovo modello dove la creazione di valore sociale diventa la strada per creare valore economico.


 

 

È in questo percorso che si inquadra l'impegno formale assunto dall'ad Francesco Starace per contribuire al raggiungimento di quattro dei 17 SDGs delle Nazioni Unite, in particolare: assicurare l’accesso a un’energia economica, sostenibile e moderna (settimo obiettivo), lotta al cambiamento climatico raggiungendo la Carbon neutrality entro il 2050  (tredicesimo obiettivo), garantire un’educazione di qualità inclusiva ed equa (quarto obiettivo), promuovere l’occupazione e una crescita economica inclusiva, sostenibile e duratura per almeno 500mila persone (ottavo obiettivo).

 

La giornata conclusiva della Social Enterprise Boat Camp, con la traversata da Barcellona e di rientro a Civitavecchia, ha visto protagonisti circa 400 giovani alla prese con un vero e proprio esercizio di community management per l'innovazione e la sostenibilità. Ad allenarli alla sfida della sostenibilità e al gioco di squadra, anche Mauro Berruto, ex coach della nazionale di pallavolo e oggi ad della Scuola Holden di Storytelling e Performance Arts fondata dallo scrittore Alessandro Baricco.