Un mondo senza semafori

Pubblicato mercoledì, 25 maggio 2016

Strade urbane come piste di atterraggio per aerei e veicoli senza pilota. Grazie all’evoluzione sempre più rapida della tecnologia, questo scenario - che oggi appare utopico - potrebbe diventare una realtà concreta in un domani non troppo lontano. La ricerca è dunque già al lavoro per sviluppare sistemi di gestione della mobilità urbana del futuro.

Enel ha scelto di adottare un percorso di innovazione basato sull’apertura a collaborazioni con l’esterno (Open Innovation). Attraverso partnership in tutto il mondo con aziende, associazioni, università, centri di ricerca e start up, intendiamo sviluppare nuovi modi per garantire alle generazioni future un business sempre più sostenibile.

In quest’ottica, Enel Foundation ha supportato il lavoro di un team di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT), dello Swiss Institute of Technology (ETH) e dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR, che ha elaborato un’innovativa modalità di gestione del traffico veicolare, in grado di sostituire i tradizionali incroci a semaforo riducendo code e ritardi.

“Le tecnologie dell’informazione e comunicazione e i veicoli a guida autonoma cambieranno il panorama della mobilità urbana” spiega Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab del MIT, dove ha avuto luogo parte dello studio. “In un futuro in cui tutte le auto saranno autonome, è possibile immaginare veicoli che non avranno più bisogno di fermarsi agli incroci, ma potranno continuare a muoversi senza collisioni?”.

Per rispondere a questa domanda, i ricercatori hanno sviluppato un nuovo sistema per la gestione degli incroci che prende spunto dalla gestione degli aeroplani, chiamato sistema a slot. Ogni veicolo avrà a disposizione uno “slot” temporale personalizzato per attraversare l’incrocio – proprio come gli aeroplani in pista - eliminando così la necessità di fermarsi tipica del sistema a semafori. La velocità dei veicoli verrà poi controllata in modo che ogni auto raggiunga l’incrocio in corrispondenza dello slot assegnatole, grazie a un algoritmo e a tecnologie già esistenti su molte autovetture, che permettono alle stesse di dialogare tra loro.

“La transizione dai semafori al sistema a slot può migliorare sostanzialmente l’efficienza degli incroci” afferma Paolo Santi, membro del MIT Senseable City Lab e ricercatore del CNR. “Le nostre analisi mostrano che, con i volumi di traffico attuali, le file scomparirebbero e i ritardi nel raggiungere la destinazione sarebbero quasi nulli”.

Gli incroci a slot sono dunque equiparabili a “rotonde smart” in cui il veicolo arriva a velocità rallentata, ma non è costretto a fermarsi come invece avviene negli incroci semaforici. Grazie alla loro flessibilità, consentirebbero una migliore gestione del traffico non solo delle autovetture, ma anche di pedoni e biciclette.  “I risultati, ottenuti nelle stesse condizioni di sicurezza, dimostrano che - rispetto al semaforo - il sistema a “slot” può raddoppiare il numero di auto che l’incrocio può gestire. Ciò implica un notevole impatto positivo sull’intera rete stradale”, sottolinea Dirk Helbing dello Swiss Institute of Technology.

Il nuovo sistema contribuirà inoltre alla riduzione dell’usura dell’infrastruttura stradale. La pianificazione di uno spazio urbano in grado di supportare l’evoluzione tecnologica, spiega Ratti, deve necessariamente iniziare oggi. “È di fondamentale importanza cominciare a valutare l’effetto dei veicoli a guida autonoma sulla città fin da adesso. Il tempo di vita dell’infrastruttura stradale è diverse decadi, e quindi le nostre strade vedranno certamente l’avvento dei veicoli autonomi e le conseguenti trasformazioni nel campo della mobilità” ha concluso il direttore del Senseable City Lab del MIT.

È possibile approfondire i risultati dello studio sul portale della rivista PloS ONE.