Biodiversità, conservare per crescere

Pubblicato venerdì, 9 settembre 2016

L'integrazione della tutela ambientale nelle strategie di business è una delle basi del Piano industriale di Enel. Un impegno e un modello portato al World Conservation Congress 2016.
La tutela dell'ambiente e delle biodiversità e la lotta ai cambiamenti climatici sono la chiave per preservare il futuro del nostro pianeta. Oltre 9.000 tra rappresentati di governi, organizzazioni e esperti da più 190 paesi del mondo si sono dati appuntamento a Honolulu, alle Hawaii, dal primo al 10 settembre, per il World Conservation Congress 2016.

Promosso dall'International Union for Conservation of Nature (IUCN), l'evento si svolge ogni quattro anni, per fare il punto sullo stato di conservazione del patrimonio naturale della Terra. Planet at the crossroads (Il pianeta a un bivio), il tema dell'edizione 2016 del congresso, aperto da un messaggio che non lascia dubbi sull'urgenza di intervenire: “Gli ecosistemi che sostengono le nostre economie, il benessere e la sopravvivenza sono al collasso. Le specie si stanno estinguendo a costi altissimi. Il clima è impazzito. E tutto accade mentre noi stiamo a guardare”.

Un messaggio condiviso dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che il 2 settembre è tornato nel suo stato di origine per annunciare la creazione del più grande santuario marino del mondo (estendendo il Papahanaumokuakea Marine National Monument fondato da George W. Bush, nel 2006) e ribadire il proprio impegno nella lotta ai cambiamenti climatici: “Nessuna nazione, neanche una potente come gli Stati Uniti, è immune da un clima che cambia”, ha sottolineato Obama dopo aver ricordato come cambiamenti climatici e conservazione della biodiversità siano indissolubilmente legate.

Il presidente degli Stati Uniti ha quindi ricordato le politiche intraprese dalla sua amministrazione per ridurre le emissioni di gas serra e promuovere l'utilizzo di energie da fonti rinnovabili, sottolineando: “Non c'è conflitto tra un'economia sana e un pianeta sano”.
Per invertire la rotta, è dunque fondamentale radicare la sostenibilità nel business, come sottolineato nel corso dell'evento anche da Peter Bakker, Presidente e CEO del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD).

Un modello che Enel ha fatto proprio con la definizione del Piano Industriale 2016-2019 e che Luca Meini Responsabile Environmental Policies del Gruppo, ha raccontato nel corso del Congresso, intervenendo a tre diversi panel.

“Con la partecipazione al IUCN World Congress – spiega Meini – Enel ha voluto testimoniare il proprio impegno per la tutela della biodiversità. Attualmente stiamo seguendo circa 160 progetti di conservazione di specie vegetali e animali in 14 paesi diversi”.

Tra questi, in particolare, abbiamo portato la nostra esperienza nelle isole. Un contesto ambientale simile a quello delle Hawaii, che puntano a rendere il proprio sistema energetico totalmente rinnovabile entro il 2045.

Nel corso della sessione “Windows to the Future: Islands as Innovators for a Renewable Energy Transition”, Meini ha infatti raccontato il progetto El Hierro, la più piccola delle isole spagnole dell'arcipelago delle Canarie, dove il 100% dell'elettricità prodotta proviene da fonti rinnovabili.

L'isola di El Hierro presenta un'incredibile biodiversità ed è stata dichiarata nel 2000 dall'UNESCO Riserva della Biosfera. In questo delicato ecosistema, attraverso una joint venture guidata dalla controllata Endesa, abbiamo realizzato un'innovativa integrazione tra una centrale di produzione eolica e un impianto di pompaggio idroelettrico. Un sistema di generazione di elettricità totalmente green, che  permette di immagazzinare l’energia in eccesso nelle ore di forte produzione eolica attraverso l’impianto di pompaggio per utilizzarla poi nelle ore in cui la produzione eolica non è sufficiente a soddisfare la domanda.

“Quello di El Hierro rappresenta – precisa Meini - un esempio concreto di come lo sviluppo delle energie rinnovabili e la conservazione della biodiversità possono diventare obiettivi condivisi.  Anche in altri contesti simili del Mediterraneo, come Stromboli e Ventotene, abbiamo realizzato progetti innovativi con soluzioni ogni volta individuate ad hoc”.

Nell'abito del World Conservation Congress, Enel ha anche partecipato a due sessioni: una dedicata alla “misurazione della tutela della biodiversità” (tema su cui Enel guida il gruppo di lavoro del WBCSD)   attraverso specifici indicatori, e una dedicata ai collegamenti tra efficienza energetica, energie rinnovabili e conservazione ambientale, in cui abbiamo portato la nostra esperienza nella gestione di progetti di biodiversità presso grandi impianti rinnovabili, come  ad esempio il progetto eolico di Dominica, in Messico.

L'evento di Honolulu ha rappresentato un’occasione importante per confrontarci con il mondo delle associazioni ambientaliste all’interno del principale evento mondiale sulla biodiversità e per proseguire il dibattito aperto sulla possibilità di integrare la sostenibilità, in tutti i suoi aspetti, nelle strategie di business.