L’Europa di oggi e domani

Pubblicato martedì, 13 settembre 2016

Enel e Ambrosetti evidenziano in uno studio i fattori necessari alla ripresa della crescita in Europa.

Il futuro degli investimenti in Europa è racchiuso in quattro concetti chiave: chiarezza nelle strategie di investimento, coerenza e armonizzazione delle regole di mercato, collaborazione tra settore privato e pubblico, flessibilità sui bisogni degli Stati Membri. È la fotografia sul settore economico del Vecchio Continente scattata da The European House – Ambrosetti (TEH–A) ed Enel nello studio “Rafforzare l’investibilità dell’Europa: proposte di policy per rilanciare gli investimenti in Europa e il ruolo del settore dell’energia e della digitalizzazione”. Il documento sottolinea come l’Unione Europea si confermi il principale hub per investimenti a livello globale grazie all’ampiezza del mercato, alla sicurezza geo-politica, a solide basi istituzionali e a un livello di eccellenza di tecnologia e ricerca.

Tuttavia le ricadute della crisi economica, l’elevata frammentazione tra gli Stati dell’Unione e le possibili conseguenze della Brexit rappresentano fonti di potenziale instabilità. Per scongiurare questo rischio e rilanciare gli investimenti, il report individua alcune priorità: garantire un quadro normativo più stabile e accelerare il processo di completamento del mercato interno europeo, migliorare le infrastrutture esistenti e costruirne di nuove, puntare su tecnologie innovative e sostenibili, supportare la network industry e rilanciare la collaborazione tra Stati membri. Per questo le cosiddette industrie di rete – energia, trasporti, ICT – rappresentano fattori abilitanti di competitività, crescita e occupazione.

Per l’amministratore delegato di Enel Francesco Starace, l’Europa si trova ad affrontare una sfida difficile per garantire una crescita economica continua e sostenibile, in cui gli investimenti svolgeranno un ruolo centrale. “Enel, in quanto leader di settore delle utility globali, è in prima linea nel processo di profondo cambiamento. Riconosciamo pertanto l'importanza di politiche che rispondano in modo efficace al rapido progresso tecnologico, e di modelli che promuovano l'innovazione come base per uno scenario d’investimento macro-economico stimolante” ha dichiarato il nostro AD. “Un quadro giuridico e regolamentare chiaro, stabile, trasparente e lungimirante è cruciale. Questo è particolarmente vero in Europa, dove gli sviluppi tecnologici e le dinamiche di mercato offrono opportunità uniche, non solo nel settore energetico, ma in tutta l'economia”.

Starace ha approfondito questo e altri temi in un’intervista rilasciata a Cnbc, uno dei principali canali internazionali dedicati all’attualità economico-finanziaria. In particolare, l’AD ha sottolineato come il processo di decarbonizzazione dell'industria, promosso dalla COP21 di Parigi (la Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico), sia una grande occasione di crescita per le utilities. Per questo, la nostra azienda ha annunciato di voler tagliare entro il 2050 il traguardo della carbon neutrality, eliminando totalmente l’emissione di CO2 in tutte le attività produttive.