Il secolo delle città

Pubblicato mercoledì, 19 ottobre 2016

Cinquant’anni fa solo un terzo della popolazione mondiale viveva in città. Oggi è oltre la metà e nel 2100 più di otto persone su dieci abiteranno nelle cosiddette megacity. Con questo termine s’intende generalmente un agglomerato di oltre 10 milioni di abitanti, i cui confini sono tutt’altro che definiti. Quello che è chiaro è che le megacity rappresentano il paradigma del futuro dell’urbanizzazione nei prossimi decenni, in particolare nelle aree in via di sviluppo dell’Africa e del Sudamerica. Le 27 megalopoli attuali ospitano il 6,7 per cento della popolazione mondiale e ricoprono solo il 2 per cento della superficie terrestre, ma sono responsabili del 70 per cento delle emissioni di CO2. Secondo le ultime stime, le megacity saliranno a 40 nei prossimi dieci anni. 

È dunque facile comprendere come il XXI sarà il secolo delle città, che giocheranno a causa della loro grandezza e complessità un ruolo preminente nell’economia globale. Un processo di urbanizzazione così massiccio comporta una serie di problematiche, dal punto di vista delle disuguaglianze sociali (basti pensare alle baraccopoli di alcuni Paesi in via di sviluppo) e della sostenibilità (inquinamento dell’aria ed emissioni di gas serra).  Se ne è discusso a Quito (Ecuador) nella conferenza internazionale Habitat III, organizzata da Un-Habitat (l’Agenzia ONU sugli insediamenti umani) e dedicata al tema dello sviluppo urbano sostenibile.

Al centro del dibattito, che ha coinvolto membri ONU, accademici, esponenti governativi e del settore privato, l’urbanizzazione e le sfide connesse alla transizione sostenibile delle città: dalla produzione e l’uso efficiente dell’energia alla mobilità elettrica, dalla resilienza urbana al cambiamento climatico. Obiettivo della conferenza il rafforzamento dell’impegno mondiale sul tema e l’attuazione di una nuova Agenda Urbana che dia seguito all’Agenda Habitat adottata a Istanbul nel 1996.

Nel corso dell’evento è stato presentato alla platea il libro "Cities in the 21st century", una raccolta curata da Renata Mele (Enel Foundation) e Oriol Nello (Università Autonoma di Barcellona) con saggi scritti da oltre 40 accademici di diversi Paesi per analizzare e interpretare il fenomeno dell’urbanizzazione in tutta la sua complessità. Il testo prende in esame l’evoluzione delle città da diverse prospettive, identificando alcuni fattori chiave per la realizzazione di uno sviluppo sostenibile: le future megacity, l’impatto del cambiamento climatico nelle città, il ruolo delle utility e della tecnologia, le reti cittadine globali, le sfide della governance urbana.

Enel Foundation ha inoltre realizzato, in collaborazione con Un-Habitat e Politecnico di Milano, una delle prime ricerche sul ciclo dell’energia in aree disagiate concentrandosi, in particolare, sull’analisi dei servizi energetici e del comportamento dei consumatori degli slum di Rio de Janeiro (Brasile).

Insieme a globalizzazione economica e digitalizzazione, l’urbanizzazione è uno dei principali motori di cambiamento nelle società contemporanee. Tocca ora ad aziende come Enel, all’avanguardia nell’innovazione, offrire un contributo decisivo nella pianificazione e nella costruzione delle smart city come soluzione sostenibile a uno sviluppo urbano di così grandi dimensioni.