Be bold: il coraggio di innovare

Pubblicato giovedì, 3 novembre 2016

Per costruire un futuro sostenibile bisogna affrontare, e vincere, sfide decisive che richiedono un pensiero innovativo e collaborativo da parte di tutti i settori della società. Per questo il coraggio di innovare – Be Bold – è il tema principale della 24esima BSR Conference, uno dei più importanti eventi mondiali dedicati alla sostenibilità. All’edizione 2016, in corso a New York, ha preso parte una platea di circa 1.000 esponenti di aziende, settore pubblico e società civile per discutere di soluzioni innovative e condividere esperienze e best practice.

Il settore energetico, in particolare, sta attraversando una vera e propria rivoluzione. L’evoluzione tecnologica ha modificato radicalmente non solo le modalità di produzione, ma anche le abitudini di consumo e i bisogni dei clienti. Rinnovabili, generazione distribuita, efficienza e digitalizzazione delle reti sono le parole chiave del nuovo paradigma dell’energia. Le aziende sono quindi chiamate a rispondere al cambiamento trasformando le criticità, che mettono in discussione i modelli di business tradizionali, in opportunità di sviluppo.

Al BSR Conference 2016, nell’ambito del panel Climate finance: moving trillions of dollars to build a thriving, clean economy, interverrà oggi, 3 novembre, Andrea Valcalda, Head of Sustainability di Enel, al quale abbiamo chiesto di anticipare alcuni spunti del suo contributo.

“Le utility non possono rimanere ferme ad aspettare l’evolversi della situazione senza intervenire, sperando in un ritorno dei bei tempi. Devono innovare superando i legami col passato e avere il coraggio di riconoscere e abbracciare la nuova realtà con un approccio di apertura”, sottolinea Valcalda.

Durante la COP 21 di Parigi dello scorso anno è stato raggiunto un accordo storico per accelerare la transizione verso un’economia a bassa intensità di CO2. Un processo che non può limitarsi agli stati, ma deve necessariamente coinvolgere il settore privato. Enel, presente al tavolo di Parigi, ha dichiarato di volere raggiungere il traguardo della carbon neutrality entro il 2050.

“Con questo obiettivo in mente abbiamo spostato il focus della strategia aziendale su energie rinnovabili e digitalizzazioni delle reti” spiega Valcalda. “Abbiamo inoltre avviato un graduale processo di riduzione degli impianti convenzionali, iniziando dalle unità ormai improduttive. Il programma Futur-e, che prevede la dismissione e il riutilizzo di 23 centrali termoelettriche per 13 GW, è un grande esempio di economia circolare: il futuro di questi siti sarà deciso in accordo con le comunità che li ospitano”.

La lotta al cambiamento climatico è una priorità per condurre il business in maniera sostenibile. Enel si è impegnata a contribuire attivamente al raggiungimento di 4 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Oltre all’abbattimento totale delle emissioni, l’azienda sta lavorando per fornire accesso all’energia pulita a 3 milioni di persone, un’educazione di qualità a 400mila persone e a dare il suo apporto per l’occupazione e la crescita economica di altri 500mila individui. “Questi obiettivi sono in linea con l’approccio di creazione di valore condiviso che stiamo portando avanti come fattore chiave di competitività nella nostra strategia e che coinvolge i territori in cui operiamo, per abbinare allo sviluppo dei nostri progetti il progresso delle comunità” conclude Valcalda.