Coltivare una nuova energia

Pubblicato lunedì, 19 dicembre 2016

Rinnovabili, reti intelligenti, sostenibilità, innovazione, digitalizzazione delle infrastrutture, attenzione al cliente. Sono questi i pilastri su cui Enel ha costruito, a partire dal 2014, la propria strategia di crescita. Un modello basato sul concetto di creazione di valore condiviso, per l'azienda, per le comunità e per l'ambiente, che l'amministratore delegato del Gruppo Francesco Starace è stato invitato a raccontare a “24 hours of Reality”, il programma multimediale del Climate Reality Project, associazione non profit creata dal Premio Nobel per la Pace ed ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore.

Il programma mette in luce storie e iniziative intraprese in tutto il mondo da aziende, organizzazioni, istituzioni e celebrità dello spettacolo e dello sport, che hanno deciso di contribuire alla lotta al cambiamento climatico. 

Nel corso dell'intervista, registrata il 5 dicembre scorso, il CEO di Enel si è soffermato sulle sfide che l’azienda si è posta per decarbonizzare la generazione elettrica entro il 2050, ricordando il progetto Futur-e in Italia, e spiegando come il Gruppo punti a rendere sempre più competitiva la penetrazione delle tecnologie rinnovabili, per portarle nei Paesi in via di sviluppo, dove la domanda di elettricità è destinata a crescere. 

Per evitare gli errori fatti in passato dall'industria energetica, Francesco Starace ha sottolineato, come il primo importante passo fatto dal Gruppo sia stato quello di abbandonare un modello di crescita basato su grandi progetti, quelli che di più impattano sull'ambiente, per puntare invece su interventi flessibili, veloci e diffusi, che possono essere realizzati in meno di tre anni.

“Oggi – ha spiegato il CEO – guardiamo al nostro lavoro in un modo che assomiglia molto all’agricoltura. Quando investiamo in un nuovo impianto, lo facciamo perché vogliamo restare in una regione e gestire l’impianto per 20, 30, 40 anni. È l’unico modo per restare a lungo e essere utili è assicurare che le comunità che vivono lì capiscano e condividano il valore dell’investimento. Non c’è altra alternativa”.

Nello stesso programma multimediale è stato intervistato anche Kumi Naidoo, Launch Director di Africans Rising for Justice, Peace and Dignity ed ex Executive Director di Greenpeace. Kumi Naidoo ha evidenziato il forte legame tra il dare risposta al problema della povertà e il fornire soluzioni energetiche sostenibili, sottolineando il ruolo cruciale delle fonti rinnovabili e ricordando la lungimiranza e la strategia intrapresa in questa direzione dal Gruppo Enel.