Enel a Cancun, modelli di resilienza

Pubblicato lunedì, 29 maggio 2017

Sendai chiama, Cancun risponde. Due anni dopo la Terza Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sulla riduzione del rischio da disastri naturali in Giappone, il Messico ospita la Global Platform for Disaster Risk Reduction, il forum mondiale dell’Onu sulle politiche di resilienza a terremoti, alluvioni, siccità e cicloni.

Un meeting (22-26 maggio) alla presenza anche di capi di stato e di governo dove scambiare informazioni e mettere a confronto le best practice di resilienza a livello internazionale, perché una gestione intelligente dell’ambiente e una più attenta attività di prevenzione possono neutralizzare l’impatto di catastrofi naturali, non prevedibili e molto complesse da gestire.

Anche Enel è protagonista a Cancun, con la presenza di Carlo Papa, direttore di Enel Foundation e vicepresidente di ARISE (Private Sector Alliance for Disaster Resilient Societies), l’alleanza lanciata proprio due anni fa in Giappone per rafforzare la collaborazione tra gli stakeholder del settore, pubblici e privati, sul fronte della resilienza. Siamo la prima utility globale membro di ARISE, dove possiamo mettere in campo tutta la nostra esperienza in materia di sicurezza delle infrastrutture, con particolare attenzione alla valutazione dei rischi e all’adozione di misure di prevenzione e gestione nel caso di emergenza, oltre all’utilizzo di forme innovative di partnership per la tutela del territorio e dell’ambiente: resilienza e sostenibilità.  

"Negli ultimi anni, come sapete, i disastri naturali sono diventati più frequenti e più gravi. - ha detto Carlo Papa nel corso suo intervento - Secondo UNISDR costano alle nostre economie circa 300 miliardi di dollari ogni anno. Per avere un'idea, più di dieci volte quello che si spende in aiuti umanitari a livello internazionale. … È chiaro che, vista la scala del problema, settore pubblico e settore privato devono trovare il modo di lavorare, e di agire, insieme. Insieme dobbiamo abbassare il rischio, dobbiamo ridurre l'impatto di futuri disastri e costruire un sistema più resiliente".

Sul sito di ARISE saranno presentati due case study di eccellenza di Enel.

Il primo è il modulo formativo sulla resilienza predisposto da Enel Foundation, con la collaborazione dell’ufficio regionale europeo delle Nazioni Unite sulla riduzione del rischio di disastro (UNISDR): il programma, inserito nei corsi di management e business administration (MBA) e Phd di primarie università italiane partner strategici del gruppo Enel, ha visto la partecipazione di più di 120 giovani talenti.

Il secondo case study sono gli interventi di miglioramento delle reti elettriche di Palermo e Salerno, aree urbane ad alta vocazione turistica, con tecnologie smart di rete a impatto zero sull’ambiente come cabine telecontrollate e centri satellite.

L’impegno dell’Onu sulla resilienza è stato rilanciato in un appuntamento internazionale di UNISDR a Firenze, l’anno scorso, a 50 anni dall’alluvione, alla presenza di Robert Glasser di UNISDR e Livio Gallo, Head of Global Infrastructures and Networks di Enel. Per Enel è parte integrante del bilancio di sostenibilità e del quotidiano sforzo di tutti i colleghi per assicurare la resilienza delle infrastrutture che costruiamo e operiamo in tutto il mondo. Perché quello che succederà domani dipende dalle scelte di oggi: come ripete l’Onu, non esistono disastri naturali, solo pericoli naturali.