Enel unica utility nella top 50 Change the World List di Fortune

Pubblicato giovedì, 7 settembre 2017

Enel sta cambiando il mondo. Il riconoscimento arriva ora anche da Fortune, la prestigiosa rivista economica americana che include il nostro Gruppo nella classifica “Change the World”, unica utility e unica azienda italiana tra le prime 50 che stanno migliorando la vita del pianeta da un punto di vista sociale e ambientale attraverso le attività che sono alla base della strategia di core business del Gruppo.

Le 50 aziende top sono state scelte in base a tre criteri: impatto sociale misurabile, risultati e livello di innovazione.

In particolare, la rivista Fortune riconosce l’impegno di Enel a ridurre l’impronta dei combustibili fossili nel mondo e a rendere il proprio mix energetico CO2 free entro il 2050, obiettivo cui è dedicato un capitolo in Seeding Energies – Bilancio di Sostenibilità 2016. Un pilastro della nostra strategia basata su una visione di lungo periodo che si traduce in obiettivi concreti: una riduzione del 25% entro il 2020 dell’intensità delle emissioni di CO2 rispetto ai livelli del 2007, investimenti di crescita nel settore delle rinnovabili pari a 5,2 miliardi di euro nel periodo 2017-2019 e una riduzione, graduale e selettiva, degli impianti termici di produzione nei diversi Paesi di presenza, nonché attività di ricerca e sviluppo nell’ambito delle nuove tecnologie low carbon in ottica Open Power, coinvolgendo stakeholder interni ed esterni.

Fortune ricorda, inoltre, che Enel ha realizzato in Cile, a Cerro Pabellòn, il primo impianto geotermico del Sud America e che, negli ultimi due anni, ha collaborato con 80 progetti di startup innovatrici di diversi Paesi, in settori chiave come la mobilità elettrica, individuando nuovi modelli di business come il Vehicle-to-Grid (V2G) che trasformerà l’auto in una batteria mobile, una tecnologia già lanciata a livello commerciale in Danimarca.  

La ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative sono cruciali per portare energia sostenibile e a prezzi accessibili a più di un miliardo di persone che non hanno accesso all’energia, per rendere il suo utilizzo più efficiente nelle aree urbane, nella produzione industriale e per raggiungere gli obiettivi di utility carbon free.

Open Power è la visione che ispira lo sviluppo della strategia di Enel ed è basata su 5 pilastri differenti: aprire l’energia a più persone e a nuove tecnologie, aprirsi a nuovi modi di gestire l’energia per le persone, a nuovi utenti e a più partnership.

Come parte del Piano Strategico, siamo formalmente impegnati su 4 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Onu - il 4, il 7, l’8 e il 13 - che consideriamo come un’opportunità di business per offrire valore a lungo termine a tutti gli stakeholders.

Enel è profondamente impegnata nel settore delle energie rinnovabili e nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie rispettose dell'ambiente. Nel 2016, il 46% dell'elettricità prodotta da Enel era priva di emissioni di anidride carbonica, rendendola uno dei principali produttori mondiali di energia pulita. Il nostro business non è solo legato ai risultati economici, ma anche alla capacità di generare soluzioni e impatti positivi sulla crescita economica e sociale a lungo termine. La misurazione del valore condiviso creato per l'azienda e gli stakeholder è cruciale.

Il modello tiene conto dell'input (energie rinnovabili, sostenibilità, efficienza, ecc.) e dell'output (riciclaggio, riutilizzo, ecc.) dei materiali e dell'energia, nonché il livello di utilizzo delle risorse impiegate.

Come azienda siamo costantemente alla ricerca di soluzioni innovative e sostenibili per soddisfare le esigenze dei clienti, promuovere l'accesso all'energia e l'efficienza energetica, nella consapevolezza che sempre di più in futuro l'energia elettrica sarà fattore abilitante di tecnologie innovative e il nostro impegno come utility è di permettere a tutti di accedervi agevolmente.

La classifica “Change the World” di Fortune è stilata in partnership con FSG, una società di consulenza non-profit attiva nel sociale, e con la Shared Value Initiative, un network mondiale che riunisce le aziende che cercano soluzioni di business alle sfide sociali. Prima di stilare la lista finale dei 50 un team di giornalisti della rivista ha esaminato i candidati sulla base dei report e delle analisi disponibili.