Enel alla LESC per un futuro a emissioni zero

Pubblicato venerdì, 22 settembre 2017

L’evoluzione tecnologica sta portando l’energia elettrica in molti settori. Questo consentirà di utilizzare l’energia in modo sempre più efficiente, riducendo le emissioni di gas effetto serra.

Lo ha sottolineato il CEO e General Manager di Enel, Francesco Starace, intervenuto il 20 settembre alla Columbia University di New York City in occasione della Low-Emissions Solutions Conference. Un’iniziativa che rientra nell’ambito degli eventi promossi in occasione della Climate Week che si è aperta il 18 settembre nella Grande Mela e che si svolge a poche settimane dalla COP23 dell’Onu in programma a Bonn (Germania), dal 6 al 17 novembre.

Nel suo keynote speech sul tema “La strada verso le emissioni zero: la visione per il futuro dell’industria energetica”, il nostro CEO ha voluto evidenziare il profondo cambiamento che sta vivendo l’industria energetica e le grandi opportunità che questa trasformazione offre per rendere sempre più sostenibile l’uso dell’energia.

Francesco Starace ha continuato osservando quanto il PIL (Prodotto Interno Lordo) e il consumo di energia siano sempre stati legati: quando aumentava uno cresceva anche l'altro, tanto che l’incremento dei consumi energetici è stato sempre considerato un indicatore positivo e un sintomo di crescita del PIL. Negli ultimi cinque anni, invece, anche a fronte di indicatori di ripresa dell’economia mondiale, si sta verificando un andamento differente: ci sono segnali che mostrano come oggi si possono fare le stesse cose in modo più efficiente. Questo modificherà profondamente le nostre economie e il rapporto tra PIL ed energia.

Un fenomeno particolarmente evidente nelle economie dei Paesi emergenti - ha proseguito il CEO di Enel - che già hanno livelli di efficienza in linea con quelli dei Paesi sviluppati. In questo contesto, lo sviluppo e la riduzione dei costi delle energie rinnovabili permettono di produrre elettricità eliminando le emissioni di gas a effetto serra. In questo modo le rinnovabili, insieme ad digitalizzazione e elettrificazione dei processi industriali e dei settori ad alte emissioni - come i trasporti - assumono un ruolo centrale per il raggiungimento degli impegni definiti nell'accordo di Parigi sul clima.

Francesco Starace ha ribadito come elettrificazione ed energie rinnovabili rappresentino un’opportunità fantastica per ridisegnare l’industria dell’energia verso una produzione a basse emissioni. Un percorso che porta il settore energetico a guardare realisticamente alla possibilità di abbandonare l’utilizzo di fonti fossili, in un processo di decarbonizzazione del mix di generazione, puntando all’eliminazione di emissioni di gas effetto serra.

L’utilizzo dell’elettricità come vettore energetico privilegiato e sostenibile sarà sempre più strategico e aprirà nuovi scenari di sviluppo e crescita, seguendo i principali trend dell’innovazione tecnologica che stanno influenzando anche il settore energetico, direttamente e indirettamente. Da una parte i clienti sono già digitalizzati. Dall’altra strumenti digitali, come sensori e Big Data, entrano a far parte delle infrastrutture energetiche. Anche l’ingegneria dei materiali sta vivendo un’incredibile evoluzione: i componenti diventando più leggeri, economici, efficienti e durevoli. Inoltre, nei prossimi anni si andrà verso una nuova generazione di veicoli elettrici, più economica e diffusa: una trasformazione che continuerà nel prossimo decennio.

Un cambiamento che va assecondato, ha evidenziato Francesco Starace, individuando oggi le soluzioni sostenibili per trasformare la nostra in una società senza emissioni di gas serra nella produzione di elettricità.

È con questa visione che la nostra azienda ha impostato la propria strategia di crescita puntando su rinnovabili, digitalizzazione e creazione di valore condiviso, per favorire la transizione verso un'economia priva di emissioni. E oggi la tecnologia ci sta offrendo la grande possibilità di sostituire gradualmente la capacità termica con nuove energie rinnovabili, che sono già competitive sul piano economico e rappresentano l'unica tecnologia a emissioni zero.