L’energia rinnovabile di Enel per il data center di Facebook

Pubblicato martedì, 17 aprile 2018

Sarà alimentato al 100% da energia rinnovabile il data center che Facebook sta costruendo a Papillion, in Nebraska. Questo in parte grazie a Enel Green Power North America, la nostra divisione statunitense per le energie rinnovabili, e al suo nuovo parco eolico di Rattlesnake Creek.

L'impianto di Rattlesnake Creek, che dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2018, avrà una potenza installata di 320 MW e sarà in grado di generare circa 1,3 TWh all’anno.

L’energia generata servirà ad alimentare il data center di Papillion, un sobborgo di Omaha 190 chilometri a sud di Rattlesnake Creek. La prima parte dell'impianto sarà ultimata entro il 2020. Quello di Papillion è il nono data center di Facebook, il sesto negli Stati Uniti (gli altri sono stati realizzati in Svezia, Irlanda e Danimarca).

In termini concreti Facebook ed Enel Green Power North America hanno siglato un power purchase agreement, ovvero un accordo di fornitura di lungo termine, che permetterà al data center di operare al 100% con energie rinnovabili.

È stato inoltre siglato un accordo con Adobe: elettricità ed energie rinnovabili per un totale di 10 MW, provenienti da Rattlesnake Creek, saranno vendute all'azienda produttrice di software tramite un accordo aggregato di cessione d'energia per il periodo 2019- 2028, mentre è previsto che la produzione totale dell'impianto rifornisca il data center di Facebook nel 2029.

“Siamo entusiasti all'idea di essere partner di Facebook e Adobe in questo progetto e di soddisfare i loro bisogni energetici individuali attraverso una soluzione personalizzata. Accordi come questi sono un ottimo esempio della nostra capacità di lavorare in maniera collaborativa, con clienti corporate, con soluzioni su misura, gestendo acquirenti multipli con necessità di forniture energetiche di differenti volumi”

– Antonio Cammisecra, CEO di Enel Green Power

Bobby Hollis, direttore per l’energia globale di Facebook, ha spiegato che “alimentare i nostri data center con energie al 100% pulite e rinnovabili non è solo un obiettivo per Facebook, è un'esigenza del nostro business. In futuro il parco eolico di Rattlesnake Creek ci permetterà di alimentare il data center di Papillion, realizzando la nostra passione nell'espandere il mercato dell'energia ad altri clienti corporate, come Adobe”.

“Siamo entusiasti di aver raggiunto un'altra tappa fondamentale nei nostri obiettivi di sostenibilità attraverso questo accordo con Enel e Facebook”, ha dichiarato Vince Digneo, stratega della sostenibilità per Adobe. “La collaborazione è tutto e crediamo che partnership come queste siano la strada da seguire. Gli acquisti di energie rinnovabili su larga scala sono una parte fondamentale nel raggiungimento dei nostri Science Based Targets e sono cruciali per decarbonizzare le reti elettriche degli Stati Uniti”.

Enel Green Power, leader mondiale nel settore dell’energia pulita, è specializzata nello sviluppo e nella gestione di impianti rinnovabili in 24 paesi, ed è presente in Europa, America, Asia, Africa e Oceania. La capacità produttiva totale è superiore ai 3,6 GW e copre praticamente tutte le fonti rinnovabili: dall’idroelettrica alla geotermica, dall’eolica a quella solare. Attualmente gli impianti di Enel Green Power North America sono un centinaio.

L’accordo con Facebook è solo l’ultima tessera di un’ambiziosa strategia industriale che stiamo creando attorno alle fonti rinnovabili, basata su pilastri quali sostenibilità, innovazione e riduzione delle emissioni di CO2. Questo approccio s'ispira in parte agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) che, nel settembre del 2015, hanno stabilito una serie di obiettivi da raggiungere entro il 2030 a proposito della protezione dell'ambiente e della lotta alla povertà globale.

L'Obiettivo di Sviluppo sostenibile numero 7 prevede infatti di “garantire l'accesso a un'energia economica, affidabile, sostenibile e moderna per tutti”. Questa sfida ha delle proporzioni enormi, se si pensa che oggi, sul nostro pianeta, una persona su cinque ancora non dispone di un moderno collegamento all’energia elettrica. Sono addirittura 3 miliardi, inoltre, le persone che per cucinare e riscaldarsi utilizzano come fonti energetiche il legno, il carbone o rifiuti di provenienza animale: tutti combustibili altamente inquinanti. Capovolgere queste proporzioni è uno dei principali obiettivi strategici delle Nazioni Unite, e la produzione energetica da fonti rinnovabili rappresenta un fattore centrale di questa sfida. Noi siamo fermamente decisi a fare la nostra parte.