MotoE, il debutto nel deserto del Qatar

Pubblicato giovedì, 5 aprile 2018

Un lampo nel deserto. Domenica 18 marzo, sul circuito internazionale di Losail, in Qatar, Enel ha accompagnato il debutto ufficiale di una moto elettrica su un circuito della MotoGp.

EgoGP, la super sportiva sviluppata dall’azienda italiana Energica griffata Enel, title sponsor della FIM MotoE Enel World Cup, ha sfrecciato tra le mille luci che illuminano il tracciato. Un primo storico giro di pista (demo-lap), poco prima del via alla gara di apertura della MotoGp 2018, naturalmente in notturna, come ormai da anni si corre lo spettacolare Gran Prix del Qatar.

In pista, accanto alla EgoGP, la stazione di ricarica mobile sviluppata da Enel X per velocizzare le operazioni di ricarica. A percorrere i 5.380 metri della pista nel deserto, in sella alla prima moto da competizione “full elettric”, il pilota neozelandese Simon Crafar, sorpreso positivamente dall'accelerazione fluida e dalla semplicità di guida della super sportiva elettrica.  

Un primo giro di approccio, cui ne seguiranno altri nel corso della stagione del motomondiale che si è appena aperta. Test necessari a fornire agli sviluppatori indicazioni importanti per l’evoluzione delle tecnologie che, dal 2019, permetteranno ai piloti di contendersi il primo trofeo della FIM MotoE Enel World Cup.

Il prossimo appuntamento con la MotoE e le tecnologie di ricarica di Enel è fissato per l’8 aprile in Argentina, sul circuito di Termas de Rio Hondo, per la seconda tappa della stagione.

L'era dell'eMobility Revolution è solo agli inizi. Sono i primi passi per ottimizzare le prestazioni della moto e le tecnologie di ricarica, ma anche per far conoscere a un pubblico sempre più ampio le innovazioni sviluppate per favorire la diffusione della mobilità elettrica. È questo che ci ha spinto a scendere in pista con Dorna nella realizzazione della prima coppa del mondo dedicata a una moto supersportiva “verde”: vogliamo dare la nostra energia al mondo del motorsport per far conoscere al pubblico la nuova dimensione della mobilità sostenibile. Un futuro che passa attraverso l’energia delle gare e la continua ricerca d'innovazione. Come una corsa nel deserto: quella di un motore veloce, pulito, che risplende nel buio.