Energia, dalla Russia con fiducia

Pubblicato venerdì, 5 ottobre 2018

La spettacolare crescita delle fonti rinnovabili, la rivoluzione digitale, il ricorso all’elettricità in nuovi settori, la gestione sempre più decentralizzata.

I grandi cambiamenti in corso nella transizione energetica inducono un certo ottimismo. Se ne è discusso nella seconda edizione della Russian Energy Week, organizzata a Mosca dal 3 al 6 ottobre. Nutrita la partecipazione di esponenti dell’industria energetica, fra cui diversi rappresentanti del Gruppo Enel a partire dal CEO e General Manager Francesco Starace.

Il CEO è intervenuto nella sessione plenaria intitolata “Sustainable Energy for a Changing World”, l’appuntamento più importante dell’intero evento, aperto dal presidente russo Vladimir Putin. Starace si è soffermato soprattutto su due aspetti, collegati fra loro, che caratterizzano la transizione energetica in corso: l’elettrificazione e la decarbonizzazione. I consumi energetici a livello globale sono in aumento, ma la quota di elettricità sul totale sta crescendo a velocità doppia: in altre parole, il mondo sta progressivamente elettrificando il settore dell’energia. Questo avviene in un momento in cui, grazie alle rinnovabili, è possibile eliminare le emissioni di CO2 dalla generazione di elettricità e in modo economicamente vantaggioso.

L’unione dei due fenomeni innesca un circolo virtuoso: l’elettricità prodotta a basse emissioni viene usata in modo sempre più intensivo in settori come i trasporti e l’industria, con ricadute positive in termini di sostenibilità e di tutela del clima, uno dei più urgenti problemi globali.

La sostenibilità ambientale va poi accompagnata da quella sociale. Lo hanno ricordato anche gli altri partecipanti al panel, a cominciare da Putin: l’obiettivo dev’essere garantire il rifornimento di energia a tutti e migliorare la qualità della vita della popolazione in tutto il mondo. È un traguardo sempre più vicino, anche se c’è ancora molta strada da percorrere.

Putin ha anche sottolineato un altro elemento decisivo nella transizione energetica: la digitalizzazione. È stato questo anche l’argomento principale della tavola rotonda dedicata alla quarta rivoluzione industriale, a cui ha partecipato Simone Mori, responsabile Europa e Nord Africa di Enel. Parlando dell’attività pionieristica di Enel avviata con i primi smart meter, Mori ha elencato alcuni dei risultati ottenuti: l’efficienza, che ha permesso grandi risparmi sia alle aziende sia ai clienti, la migliore qualità del servizio (meno interruzioni), la partecipazione attiva dei clienti e la decentralizzazione nella gestione dell’energia.

Il convegno ha dedicato un’attenzione particolare alla situazione del Paese organizzatore dell’evento, uno dei più importanti al mondo dal punto di vista geopolitico ed energetico: un Paese che, nelle parole di Starace, raccoglie un’incredibile concentrazione di tutte le risorse energetiche in enormi quantità. Il nostro CEO ha quindi confermato l’intenzione di mantenere la presenza e gli investimenti del Gruppo Enel in Russia, dove siamo entrati anche nel mercato delle rinnovabili.

Impegno ribadito anche da Stephane Zweguintzow, Vicedirettore generale di Enel Russia, intervenuto alla tavola rotonda sugli investimenti nel settore. La ricchezza di risorse e la stabilità normativa sono fattori di resilienza anche di fronte alle crisi finanziarie ed energetiche, e ci garantiscono la possibilità di investire in Russia con fiducia: dopo l’ingresso nel settore delle rinnovabili si aprono nuovi scenari anche per ambiti tecnologici come la mobilità elettrica e il demand response. Una presenza consolidata destinata a crescere.