Economia circolare: Enel nel CE100

Pubblicato venerdì, 18 gennaio 2019

La Ellen MacArthur Foundation è stata lanciata da Ellen MacArthur nel 2010 con l'obiettivo di accelerare la transizione verso un’economia circolare. Da allora, la Fondazione si è affermata come leader globale di opinione in grado di inserire il tema dell'economia circolare nell’agenda dei decision maker di imprese, governi e mondo accademico. Enel ha deciso di farne parte aderendo alla Circular Economy 100 (CE100).

Il network CE100 riunisce aziende, governi e amministrazioni cittadine, istituzioni accademiche, innovatori emergenti e partner in un’unica piattaforma multi-stakeholder.

Gli elementi del programma opportunamente sviluppati aiutano i partecipanti a imparare, costruire competenze, fare network e collaborare con organizzazioni chiave sul tema dell’economia circolare. Un’economia che non prevede semplicemente il riuso e il riciclo, ma rappresenta un nuovo modello economico rigenerativo già a partire dalla progettazione.

Aderendo al programma, Enel vuole in primo luogo indirizzare in modo più efficace i propri sforzi per l’economia circolare grazie al confronto con l’Ellen MacArthur Foundation e alla cooperazione con altre aziende e con le istituzioni: è previsto che due o più membri del programma possano instaurare collaborazioni (Co-Projects) fra loro su determinati temi specifici; molti di questi progetti sono già stati completati e altri sono stati avviati. Inoltre, partecipare a un’organizzazione di così alto livello internazionale significa anche dare una maggiore visibilità alle nostre attività in materia.

Potenziare la nostra spinta per l’economia circolare integrandola in un contesto più ampio contribuisce anche al nostro impegno per gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG) delle Nazioni Unite: in particolare per quanto riguarda l’SDG #12 (Consumo e produzione responsabili), ma anche per l’SDG #13 (Lotta contro il cambiamento climatico) e l’SDG #17 (Partnership per gli obiettivi).

Del resto l’ingresso nel CE100 è solo il tassello più recente nel nostro percorso verso l’economia circolare. Nel 2017 il nostro Gruppo è stato, insieme a Intesa Sanpaolo, il promotore del Manifesto “L’ Alleanza per l’Economia Circolare”; nel 2018 abbiamo realizzato un position paper intitolato “Cities of tomorrow. Circular cities”, dedicato all’economia circolare nei contesti urbani, e sempre nel 2018 abbiamo condotto, insieme alla Fondazione Symbola, la ricerca “100 Italian Circular Economy Stories”.

Ma soprattutto dimostriamo il nostro impegno per l’economia circolare nelle nostre attività quotidiane, a partire dallo sviluppo delle fonti rinnovabili, l’energia circolare per definizione. Inoltre, per il progetto Cantieri sostenibili seguiamo il principio della circolarità nella scelta dei materiali da usare e nel recupero di quelli demoliti. Per le centrali termoelettriche giunte alla fine dell’attività produttiva c’è invece il progetto Futur-e, il caso più paradigmatico di economia circolare: lo scopo è individuare caso per caso, in modo creativo, il modo migliore per valorizzare i siti e trasformarli in nuove opportunità per il territorio.

Per valutare la portata e l’efficacia delle nostre azioni abbiamo messo a punto un metodo per misurare la circolarità: è il modello CirculAbility, che applichiamo anche ai nostri fornitori. Crediamo infatti nell’importanza di diffondere la cultura della circolarità, e per questo organizziamo attività di sensibilizzazione tra cui convegni, pubblicazioni e una sezione dedicata sul nostro sito. La partecipazione a CE100 rappresenta un ulteriore salto di qualità per questa nostra missione.