Più elettricità, meno emissioni in Europa

Pubblicato giovedì, 16 gennaio 2014

Meno consumi di energia primaria, maggiore ricorso all'elettricità, aumento delle fonti rinnovabili, minori emissioni di gas serra: sono alcune delle linee strategiche di sviluppo lungo le quali si sta già muovendo l'Europa. Lo ribadisce anche il recente rapporto della Commissione Europea EU Energy, transport and GHG emissions trends to 2050.

Secondo il documento, una caratteristica fondamentale del futuro sistema energetico europeo sarà il sostanziale disaccoppiamento del consumo di energia dalla crescita del Pil. Cioè, contrariamente a quanto avvenuto in passato, all'aumento dello sviluppo economico non corrisponderà un pari aumento dei consumi di energia: anzi, si stima che nel 2050 la crescita economica registrerà un aumento del 78% rispetto al 2010, mentre i consumi di energia primaria subiranno una riduzione dell'8%.

Questo fenomeno comporterà una riduzione delle emissioni, facilitata anche da un maggiore ricorso all'energia elettrica e, all'interno del mix di generazione elettrica, dal maggiore apporto delle fonti rinnovabili, che saliranno al 53% del totale: una percentuale più che doppia rispetto al 22% del 2010.

Nel frattempo il rapporto stima che la Ue supererà largamente gli obiettivi di riduzione previsti per il 2020, quando le emissioni saranno inferiori del 24% rispetto all'anno di riferimento (1990), con quattro punti in più rispetto al 20% al previsto.

Nel periodo successivo il calo delle emissioni continuerà, salendo al 32% nel 2030 e al 44% nel 2050. Cifre importanti, ma non sufficienti per raggiungere a metà secolo gli obiettivi fissati nella roadmap della stessa Commissione, che prevedono riduzioni dell'ordine dell'80-95%.

Per quella data il Gruppo Enel è invece fortemente impegnato a diventare una azienda “100% carbon free”, cioè senza emissioni di CO2. Cosa possibile grazie allo sviluppo delle fonti rinnovabili e delle altre tecnologie a zero emissioni, all'applicazione delle migliori soluzioni tecniche in tutti i settori di attività e alla costante ricerca della massima efficienza possibile.

Si tratta di una visione realistica e concretamente perseguita, visto che già nel 2012 il 42% di tutta l'elettricità generata dal Gruppo era a “zero emissioni”.