Energia sostenibile, Europa competitiva

Pubblicato giovedì, 13 febbraio 2014

L'Europa è fortemente orientata a realizzare una economia a basse emissioni di carbonio. Una sfida che vede l'industria elettrica impegna con ingenti investimenti in ricerca e innovazione, consapevole che la transizione verso un economia low carbon implica cambiamenti radicali nella struttura del sistema energetico.

In ogni caso, però, l'energia continuerà necessariamente a costituire la spina dorsale del sistema economico europeo: una gigantesca infrastruttura articolata e interconnessa che tutti dobbiamo contribuire a rendere sana, in grado di crescere e di essere competitiva.

Se quindi è indispensabile – sostiene Eurelectric, l'associazione dell'industria elettrica europea – realizzare un sistema energetico più pulito, più intelligente e più sostenibile, altrettanto lo è evitare inefficienze e distorsioni del mercato, contraddizioni normative, misure ideologiche che non considerano in modo adeguato gli interessi economici dei consumatori europei.

Il processo di transizione è infatti difficile e costoso: secondo l'Agenzia internazionale per l'energia occorreranno investimenti per oltre 1.000 miliardi di euro entro il 2020. E questo mentre la crisi economica internazionale fa ancora sentire il suo peso e l'incertezza dal punto di vista normativo non garantisce un adeguato clima di fiducia per gli investitori.

Da parte sua, insieme a tutta l'industria elettrica europea, il gruppo Enelè consapevole delle responsabilità che gli competono e ribadisce il suo impegno ad arrivare ad una completa decarbonizzazione dell'elettricità entro il 2050. Sulla base di tre direttrici principali:

--   rendere l'energia efficiente per le imprese e per i singoli consumatori anche sul fronte dei costi

--   garantire la sicurezza delle forniture tramite la competitività e l'innovazione

--   abbattere l'impatto ambientale e climatico del settore.

Su questi punti è necessario un confronto ampio tra tutte le parti interessate, in modo che le decisioni che dovranno essere assunte nei prossimi mesi si basino anche su valutazioni di competitività economica, sulla garanzia di accrescere la sicurezza del sistema e su principi normativi che tengano conto dell'interesse dell'intera Ue. Solo un approccio coordinato a livello comunitario – sostiene Eurelectric – potrà garantire investimenti sicuri a vantaggio delle famiglie e delle imprese europee.