Big Data: efficienza, servizi e risparmio

Pubblicato mercoledì, 12 marzo 2014

Il web compie 25 anni. E dal giorno in cui Tim Berners-Lee presentò al CERN il suo memorandum per creare un sistema ipertestuale globale sembra passata un'era, non solo un quarto di secolo. Oggi, ogni minuto che passa, saluta in media la messa online di 571 nuovi siti. E i numeri dell'attività in rete, tra social media e app, è allo stesso modo strabiliante: in 60 secondi vengono inviate 204,4 milioni di e mail, condivisi quasi 700mila contenuti su Facebook, postati 100mila tweet, caricate 100 ore di video su YouTube...

La massa impressionante di informazioni che ogni giorno uomini, macchine e la natura stessa producono ha un nome: Big Data. Per calcolarne la quantità è entrata in uso una unità di misura 'nuova', lo zettabyte che è pari a 1 triliardo di byte. I trasporti, i consumi, il commercio e ogni attività umana sono fonti di produzione di numeri, dati che letti adeguatamente possono fornire informazioni utili anche a ridurre il traffico e gli sprechi, risparmiare nella spesa e rendere più efficienti i servizi.

Servono applicazioni analitiche e tecnologie avanzate per leggere e interpretare questi dati. E solo nel 2013, a livello mondiale sono stati investiti 34 miliardi di dollari per sviluppare progetti, modelli e algoritmi che rendano utili i Big Data all'attività quotidiana di pubbliche amministrazioni, imprese, società di comunicazione e finanziarie. Una sfida notevole che tanti comprendono ma non tutti hanno già intrapreso, se si considera che solo il 20% per cento delle aziende del Pianeta ha avviato progetti pilota con i Big Data per migliorare il proprio modo di essere impresa.

I Big Data sono un tesoro prezioso anche per il settore energetico e per questo il Gruppo Enel da alcuni anni ha avviato progetti pilota lungo tutta la filiera, dalla produzione sino al consumo, per trasformare le informazioni che arrivano da centrali, reti e clienti in una leva di miglioramento del lavoro quotidiano dell'azienda. La funzione Global ICT di Enel sta sviluppando progetti differenti per i vari ambiti di attività

  • Nella produzione di energia, in collaborazione con università e società di IT, ha in corso progetti pilota per realizzare sistemi predittivi attraverso l'analisi dei dati raccolti con sensori incorporati negli impianti eolici
  • Nell'ambito della distribuzione ha iniziato ad analizzare in modo puntuale il fenomeno delle cosiddette perdite non tecniche, cioè quei comportamenti anomali nel consumo di elettricità che spesso nascondono tentativi di truffa.
  • Nel rapporto con i consumatori, grazie a strumenti di web analytics e social listening, di tecniche per l'ascolto del parlato e di analisi semantica, ha avviato progetti per aumentare la capacità di comprensione di esigenze e opinioni dei clienti che entrano in rapporto con l'azienda tramite web, social media o call center.

Raw data now è il nuovo slogan del papà del web, Tim Berners-Lee che invita tutti a rendere disponibili online le informazioni per aumentare sempre di più il patrimonio di Big Data. Enel ha colto la sfida sia rendendo accessibili al pubblico i numeri delle proprie attività in modalità Open Data sia avviando progetti per leggere le informazioni che provengono da centrali, reti e consumatori e con essi migliorare il proprio servizio. La strada è appena iniziate ed è lunga, ma non intraprendere questo cammino significa precludersi le possibilità che la tecnologia offre per migliorare la vita quotidiana di ognuno di noi.