Reti flessibili per il boom delle rinnovabili

Pubblicato venerdì, 7 marzo 2014

Le tecnologie dell'eolico e del solare fotovoltaico hanno conosciuto uno sviluppo impressionante negli ultimi anni: un grande contributo alla transizione verso un sistema energetico a basse emissioni di anidride carbonica, ma anche una novità da gestire con strumenti adeguati.

L'intermittenza e la variabilità intrinseca di queste fonti hanno infatti un peso rilevante sull'efficacia della produzione, determinando incognite di vario tipo sull'affidabilità e sulla sicurezza del sistema elettrico. Bisogna dunque fare in modo che l'eolico e il fotovoltaico possano essere considerati fonti affidabili e convenienti in uno scenario che dovrà comprendere quote sempre maggiori di energia rinnovabile variabile.

La priorità, in questo senso, è creare un sistema elettrico sempre più flessibile, a partire dalle reti di distribuzione. Per questo il Gruppo Enel è da tempo impegnata nella ricerca tecnologica per lo sviluppo di reti "intelligenti" e sistemi di accumulo dell'energia: soluzioni in grado di sostenere un apporto consistente da parte di fonti di energia intermittenti in modo economicamente competitivo.

L'esigenza di accelerare sul percorso intrapreso da Enel è stata confermata anche dalla International Energy Agency, che in uno recente studio (The Power of Transformation) ha riassunto i risultati del processo di integrazione nella rete delle quote di energia rinnovabile da fonti intermittenti in 15 Paesi di 4 continenti.

Il rapporto analizza l'impatto economico dell'integrazione sui costi complessivi del sistema, valutando i costi, le prestazioni e l'efficacia delle varie tecnologie che nell'ambito dell'intero sistema elettrico (generazione di energia, infrastrutture di rete, stoccaggio eccetera) possono essere utilizzate per governare la domanda e rendere flessibile il sistema.