Rinnovabili, l'energia globale di Enel

Pubblicato mercoledì, 7 maggio 2014

È possibile ridurre gli investimenti, ma aumentare produzione di energia ed efficienza? A guardare le tendenze globali del settore delle rinnovabili non solo è possibile ma, da un certo punto di vista, è addirittura auspicabile.

La riduzione degli investimenti green registrata negli ultimi due anni a livello globale (214 miliardi di dollari del 2013 contro i 250 miliardi nel 2012 e i 279 miliardi del 2011) ha ragioni diverse e presenta differenze tra aree geografiche. Come rileva il Global Trends in Renewable Energy Investment 2014, redatto dal programma Onu per l'ambiente (UNEP) e Bloomberg New Energy Finance, tra le ragioni di questo apparente paradosso ci sono cause che è bene eliminare, come le incertezze normative e regolatorie di alcuni mercati, ma anche positive come la riduzione dei costi del solare fotovoltaico e la maggiore efficienza degli impianti eolici che producono più MW con meno investimenti.

Solare ed eolico sono le nuove rinnovabili di riferimento. Fatto salvo il ruolo dell'idroelettrico, che ha una lunga tradizione tecnologica alle spalle,vento e sole sono le due fonti verdi che guadagnano sempre più competitività a livello globale e hanno contribuito a portare le rinnovabili a rappresentare il 43,6% della nuova capacità installata nel 2013. Il solare fotovoltaico, in particolare, ha ridotto i costi di produzione e in Paesi come Italia, Spagna, Germania e Danimarca ha raggiunto la cosiddetta socket parity, il punto in cui un consumatore domestico medio, usando l'energia autoprodotta dal proprio impianto, ottiene almeno il 5% di ritorno dell'investimento fatto per installare i pannelli.

L'evoluzione della produzione energetica mondiale, fotografata del World energy outlook 2013 dell'Agenzia internazionale per l'energia, assegna alle rinnovabili un ruolo rilevante nella risposta alla domanda globale di elettricità dei prossimi anni. Le previsioni al 2020 rilevano una crescita della produzione complessiva e un contestuale aumento del contributo delle fonti verdi.

 

 

produzione di elettricità

produzione da rinnovabili

Paesi emergenti

+ 41%

+ 66%

America del nord

+ 10%

+ 34%

Europa

+ 4%

+ 35%

 

Il contributo di Enel alla domanda globale di energia rinnovabile è documentato dal trend di crescita registrato dall'azienda nell'ultimo quinquennio e, nell'orizzonte delineato dal piano industriale di Enel Green Power al 2018, prevede una capacità addizionale di 4.6 GW distribuita tra mercati emergenti (+ 2,9 GW), America del nord (+ 0,7 GW) ed Europa (+ 1 GW).

Lo sviluppo di EGP negli ultimi cinque anni è la cronaca di una crescita. Dai 600 impianti del 2009 si è passati ai 750 del 2013 e l'anno in corso ha già registrato la messa in esercizio di nuove centrali che contribuiscono ad ampliare ulteriormente il parco impianti. Le unità di generazione sono raddoppiate passando da 2500 a 5000, l'energia prodotta oggi è di 8,9 GW con un + 4,1 GW rispetto a cinque anni fa. Insieme alle centrali e all'elettricità è cresciuto anche il numero dei Paesi nei quali EGP è presente e il personale dedicato all'operation&mantenance, chiave di volta per l'efficienza operativa degli impianti, che oggi è composto da 1800 addetti al lavoro in 16 differenti Paesi.