Al COP20 la mobilità sostenibile di Enel

Pubblicato lunedì, 15 dicembre 2014

Dall'esterno è un'auto tradizionale, ma è ciò che non si vede a fare la differenza. Nell'ambito del COP20- la conferenza della Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si è tenuta dall'1 al 12 dicembre a Lima, in Perù, il Gruppo Enel ha presentato l'auto 100% elettrica, dedicata al mercato peruviano.

La tecnologia, promossa dalla controllata Edelnor, è basata su veicoli alimentati completamente ad energia elettrica, e quindi non emette gas di scarico nocivi per salute e ambiente, ma è dotato di un motore silenziosissimo. Una combinazione che permette di ridurre sia l'inquinamento atmosferico, che acustico.

A differenza di un auto a benzina, gas o diesel, la prima auto 100% elettrica del Gruppo Enelin Perù è in grado di garantire benefici anche in termini di costi. Se con un auto a benzina per fare 40 km si spendono circa 14 nuevos soles (valuta peruviana), con l'auto elettrica la spesa si riduce a 2.21, con un risparmio di ben 11.79 nuevos soles. “Grazie ad una ricarica di 8 ore, sarà possibile guidare per 150 km” ha spiegato durante la presentazione Luis Chuquillanqui, portavoce di Edelnor, società del Gruppo Enel che distribuisce elettricità nella parte settentrionale dell'area metropolitana di Lima e in altre zone del Paese.

In Europa il mercato delle auto elettriche è già una realtà, con Francia e Norvegia in cima alla classifica nell'utilizzo di questa tecnologia. Il Gruppo Enel, grazie alle proprie infrastrutture di ricarica, pone quindi le basi per l'espansione del mercato della mobilità elettrica come alternativa concreta al motore a combustibile fossile, così da poter circolare senza impatti diretti sull'ambiente.

Il summit peruviano è stata anche l'occasione per la Fondazione Enel di mostrare come il business dei servizi energetici possa rivelarsi una risposta efficace in materia di sostenibilità e tutela dell'ambiente. In questa direzione sono stati presentati progetti, servizi e studi come "An Assessment of the Energy-Efficiency Gap and its Implications for Climate-Change Policy", che fotografa la situazione attuale in tema di efficienza energetica e individua i settori chiave su cui puntare nel futuro, di cui sono stati co-autori Richard Newell della Duke University e Todd Gerarden, Robert Stavins e Robert Stowe della Harvard University e la cui pubblicazione è stata possibile nell'ambito del Harvard Project on Climate Agreements.