Reti energetiche sempre più intelligenti, grazie ai Big Data

Pubblicato giovedì, 18 dicembre 2014

Nel futuro della rete globale di Enel, le tecnologie digitali assumeranno un ruolo determinante. È utilizzando le innovazioni IT e sfruttando le potenzialità dell'Internet of Thing (ovvero la capacità di far scambiare informazioni in rete a device e strumenti diversi) che la distribuzione di energia funzionerà in modo più efficiente, fornendo ai clienti servizi di qualità elevata a minor costo e permettendo all'azienda di ottimizzare risorse e investimenti in tutti i Paesi in cui opera.

La parola d'ordine per creare un'infrastruttura realmente smart e globale, sottolinea Livio Gallo responsabile della  Global Infrastructure and Networks del Gruppo, è “convergenza”.

“Questo vuol dire – spiega Gallo – armonizzare i processi, usare le stesse tecnologie, gli stessi componenti, gli stessi sistemi su tutte le reti Enel nel mondo. Solo così è possibile massimizzare il servizio fornito ai clienti, razionalizzare i costi e convergere verso una soluzione unica di gestione della rete”. Per raggiungere questo obiettivo è necessario che tutti i sistemi siano in grado di dialogare e quindi di lavorare in cloud. Un metodo che permette di sviluppare sistemi innovativi di gestione delle reti da utilizzare in tutte le Country Enel.

Lavorando in cloud, inoltre, si acquisisce una capacità di scalabilità molto forte, ovvero un'elevata potenzialità di crescita e adattabilità dei sistemi. In questo modo è possibile trovare risposte efficaci alle problematiche, elaborando in tempi molto brevi le soluzioni migliori: il tutto a costi marginali e con un servizio più efficace.

Alla base di questa evoluzione delle infrastrutture delle reti elettriche c'è il contatore elettronico, un'eccellenza tecnologica sviluppata da Enel. “Grazie allo smart metering – precisa Gallo – oggi le reti sono un sistema nervoso intelligente. Solo nella rete italiana ci sono più di 650mila “sim” che dialogano tra di loro, raccogliendo una mole di dati enorme, che in pochi anni aumenterà di tre quattro volte. Per gestire questa intelligenza distribuita è necessario utilizzare le tecnologie Big Data”.

Le innovazioni legate ai Big Data sono sviluppate soprattutto negli USA: Enel, nei mesi scorsi, è stata nella Silicon Valley per individuare le migliori e avviare Proof of Concept, ovvero applicativi sperimentali sulle proprie reti. Questi strumenti sono in grado di effettuare verifiche di misure, svelando frodi commerciali e interventi di manutenzione predittiva. Raccogliendo dai sensori presenti sulle reti tutti i dati, questi sistemi sono capaci di rilevare segnali deboli e individuare i migliori metodi di manutenzione, ottimizzandone i costi. “Quella dei Big Data – conclude Gallo – è una tecnologia di cui faremo largo uso. Sarà quindi necessario formare adeguatamente le persone Enel, sia chi sviluppa innovazione sia chi gestisce sul campo la rete. È una frontiera importante per l'evoluzione delle smart grids”.