Oxygen alla scoperta del mondo digitale

Pubblicato lunedì, 13 aprile 2015

La fantascienza che diventa realtà, le speranze che si traducono in timori e sullo sfondo la vita quotidiana trasformata comunque dalla tecnologia. L'ultimo numero di Oxygen, la rivista nata da un'idea di Enel "per raccontare la continua evoluzione del mondo", è intitolato "Impronta digitale -l'uomo e le sue macchine" e scandaglia le tante implicazioni legate all'evoluzione tecnologica in corso che cambia il nostro modo di condividere e costruire conoscenza così come quello di lavorare e svolgere le varie attività.

La storia del rapporto tra uomo e tecnologia e il nuovo capitolo aperto dalla rivoluzione digitale sono al centro dell'editoriale di Riccardo Luna, giornalista e Italian digital champion, così come delle interviste a Jason Pontin, direttore della Technology Review del MIT, e David Kirkpatrick, AD di Techonomy Media Inc.. Oxygen ospita contributi a 360° sul controverso rapporto tra l'uomo e le sue macchine affrontandone interrogativi, potenzialità, rischi e anche timori amplificati dalla rivoluzione digitale ma da sempre insiti nel progresso tecnologico che l'uomo costruisce con una determinazione quasi proporzionale all'incertezza che poi patisce davanti alle sue stesse creazioni.

Il progresso tecnologico e i nuovi strumenti digitali che hanno invaso attività produttive e vita quotidiana sono descritti da Oxygen attraverso la voce dei protagonisti dei più diversi ambiti: dal settore energetico, con il contributo dell'AD di Enel Francesco Starace, a quello dell'industria dell'automazione "made in Italy" sino alle applicazioni digitali nell'ambito dell'agricoltura e della robotica nelle emergenze naturali.

Oxygen racconta il mondo di oggi, che ha visto scenari un tempo visionari diventare poi la normalità e che – anche se ancora si ferma a dibattere sulla reale importanza di gadget e strumenti – non può fare più a meno delle tecnologia e della robotica per evolvere. La salute umana, quella del pianeta, la produzione industriale, l'agricoltura, il nostro svago, la produzione e distribuzione energetica, la mobilità sono strettamente collegate al progresso che nasce dal connubio dinamico tra l'uomo, il suo intuito e le sue tecnologie.