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Pubblicato lunedì, 13 luglio 2015

"Era conosciuto come il villaggio del giorno: c'era elettricità sino alle due del pomeriggio, poi veniva lasciato di fatto al buio". Carlos Reygadas descrive così il recente passato di Ollagüe, piccolo comune cileno di cui è sindaco: qualche decina di case che sorgono a 3.660 metri di altezza, sul confine con la Bolivia, tra distese di pietra, laghi salati e vulcani. The Guardian, nell'ambito della partnership editoriale con Enel, ha pubblicato sul suo sito un video che racconta la nuova vita del villaggio resa possibile da un progetto di EGP dove rinnovabili, tecnologia e sostenibilità si sono unite per permettere al centinaio di famiglie che lo abitano di accedere sempre all'elettricità e cominciare così una nuova vita.

Enel ha costruito a Ollagüe un impianto offgrid ibrido composto da 1.538 pannelli fotovoltaici da 250 kW complessivi, un generatore eolico da 30 kW corredato da batterie di accumulo, un diesel di backup e due trinum, sistemi termodinamici cogenerativi solari a concentrazione in grado di generare contemporaneamente energia elettrica e termica. In considerazione delle particolari condizioni geo-climatiche, sono state adottate diverse scelte tecnologiche innovative che vanno dall'utilizzo di un aerogeneratore con pale verticali a batterie a sali fusi, soluzioni che garantiscono il funzionamento in contesti ad alto irraggiamento e di aria rarefatta come nell'altipiano. Nel suo complesso l'impianto consiste soprattutto di sistemi 'passivi', ossia con poche componenti elettroniche, in modo da richiedere una minore manutenzione specializzata e poter essere gestito direttamente dalla comunità sulla base dei programmi di formazione ricevuta da Enel Green Power.

Il coinvolgimento della comunità locale come parte integrante del progetto, dalle fasi di analisi e ingegneria fino alla gestione operativa dell'impianto, e la partecipazione di differenti stakeholder con un approccio integrato è un altro aspetto innovativo e di successo a Ollagüe. Qui infatti si è realizzata una partnership vincente tra pubblico e privato, che ha integrato municipalità e comunità locali con il mondo accademico (Università di Antofagasta e del Cile) e con la miniera El Abra, altro socio finanziatore. Anche il modello di gestione dell'impianto è sostenibile, perché è la comunità stessa che attraverso un comitato autogestito gestisce il pagamento della tariffa e la manutenzione base. La supervisione del funzionamento dell'impianto, gli aspetti amministrativi nonché quelli legati all'uso del combustibile e alla rete di distribuzione sono invece assegnati alla Municipalità. Supervisione tecnica ed efficienza dell'impianto sono infine garantiti da un Comitato di Supervisione che coinvolge Enel Green Power ed El Abra insieme alle Università.

Ollagüe è un esempio di smart village, un caso di successo del modello di Creazione del valore condiviso che Enel ha introdotto lungo tutta la catena del valore del suo business, e anche la documentazione dell'impegno del Gruppo per garantire un accesso stabile all'elettricità all'oltre un miliardo di persone che nel mondo ancora non ce l'hanno. Da ormai quattro anni Enel ha infatti promosso il programma Enabling Electricity che sta realizzando 30 progetti in 20 Paesi per sanare il cosiddetto energy divide attraverso tre tipologie di intervento: accesso tecnologico e infrastrutturale, abbattimento delle barriere economiche, investimenti in capacity building. Ad oggi, oltre 2 milioni e 300mila persone in tutto il mondo già beneficiano degli innovativi progetti del Gruppo per favorire l'accesso all'energia e gli abitanti di Ollagüe sono gli ultimi ad essersi aggiunti alla lunga lista di comunità locali coinvolte nel programma dall'Africa all'America Latina.