Aspettando COP 21. Enel a Parigi per parlare di clima

Pubblicato giovedì, 26 novembre 2015

È sempre più vicino l’atteso appuntamento della Conferenza sul cambiamento climatico, nota come COP 21, che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre 2015. All’evento, che segnerà una tappa decisiva nei negoziati internazionali sul taglio delle emissioni di CO2, parteciperanno per la prima volta anche alcune aziende, tra i principali attori del processo di decarbonizzazione. In preparazione all’evento, Enel ha preso parte, nella capitale francese, a due importanti meeting sul clima:  “The Place of Wind Energy in COP 21” e “Innovation for a Clean, Secure Energy Future”.

“The Place of Wind Energy in COP 21”, organizzata dalla European Wind Energy Association (EWEA) e coordinata dalla French Wind Energy Association (FEE), è una delle principali conferenze europee sui temi legati all’evoluzione del mercato energetico continentale e globale, ma anche la più importante fiera europea di settore con centinaia di espositori da più di 60 Paesi. Quest’anno il dibattito - che ha coinvolto tra gli altri Maros Sefcovic, commissario Europeo per la Energy Union, e Ségolène Royal, ministro francese dell’Ecologia, dello Sviluppo Sostenibile e dell’Energia - ha riguardato i temi climatici globali e in particolare le aspettative per la COP 21.

Francesco Venturini, CEO di Enel Green Power, è intervenuto nel corso del panel plenario e ha ribadito l’auspicio che i Paesi trovino a Parigi un accordo per contrastare il cambiamento climatico. “L’innalzamento della temperatura è una delle cause di povertà e guerre. Alla luce dei tragici avvenimenti di Parigi, è ancora più importante mettere in campo uno sforzo comune per invertire la tendenza. Le rinnovabili, in particolare, sono uno strumento efficiente e competitivo per ridurre le emissioni di CO2 e devono continuare a essere al centro della strategia climatica globale”.

Il secondo incontro, “Innovation for a Clean, Secure Energy Future”, è avvenuto nella prima giornata del consueto appuntamento biennale dei ministri dell’Energia dei Paesi che compongono l’International Energy Agency (IEA). Il vertice si è concentrato sul tema dell’innovazione, inteso come strumento per garantire gli obiettivi futuri di sicurezza e sostenibilità energetica, e sulle misure di cooperazione internazionale necessarie per conseguirli.
Oltre ai 29 ministri dei Paesi che compongono l’Agenzia e al suo Direttore Esecutivo, Fatih Birol, hanno preso parte all’incontro anche i principali operatori del panorama energetico mondiale. Per Enel è intervenuto il responsabile degli Affari Europei Simone Mori, che nella sessione plenaria della Ministeriale ha spiegato come la competitività raggiunta oggi dalle nuove tecnologie energetiche (sistemi di produzione da fonti rinnovabili, apparati di storage, dispositivi per la gestione dei consumi e l’efficienza), permetta finalmente di pensare a forti piani d’investimento. Bisogna tuttavia creare le condizioni affinché tali investimenti possano essere avviati in condizioni di stabilità e trasparenza.

“In Europa il processo di riforma del mercato della CO2 è già in corso. È tuttavia fondamentale che il sistema europeo per la compravendita dei permessi di emissione (ETS) sia in futuro connesso e coordinato con gli altri mercati nazionali e regionali  delle emissioni di ‘gas serra’ e che, ove questi fossero assenti, sia resa possibile la loro istituzione”. In secondo luogo, sottolinea Mori, è necessario che i Governi garantiscano regole chiare e stabili per gli operatori del mercato. “In Europa e negli altri sistemi maturi tali regole dovranno essere improntate verso una riforma del disegno di mercato, concepito a suo tempo per un modello energetico convenzionale, mentre nel caso dei Paesi emergenti lo sviluppo delle rinnovabili sarà guidato soprattutto dagli impegni che essi assumeranno alla Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici”.