Enel accelera verso la carbon neutrality

Pubblicato martedì, 24 novembre 2015

A pochi giorni dall’avvio a Parigi della COP21, la conferenza internazionale sui cambiamenti climatici, il gruppo Enel ha ottenuto un nuovo prestigioso riconoscimento nel campo della sostenibilità. La multinazionale elettrica ha conseguito il massimo punteggio di valutazione nel Carbon Disclosure Project (CDP), autorevole indice di orientamento per la comunità finanziaria relativo all’approccio delle aziende nel misurare, gestire e condividere le performances per ridurre le emissioni di gas serra.

Con l’obiettivo di raggiungere la carbon neutrality entro il 2050, il Gruppo ha previsto nel piano strategico 2016-2019 investimenti in capacità di generazione da fonti rinnovabili per 7.7 miliardi di euro, che consentiranno di aggiungere al suo portafoglio 6,8 GW di potenza installata “verde”. Valori che potrebbero crescere ulteriormente – fino a un totale di 9 miliardi di euro nel periodo 2016-2019 per 7,7 GW addizionali - con l’integrazione tra Enel ed EGP.

Una strategia avviata da tempo di cui gli esperti CDP hanno riconosciuto il valore e gli effetti benefici sull’ambiente. In particolare, Enel ha ottenuto un punteggio di 100/100 nella sezione “Disclosure”, dove la media delle utility si ferma a 87/100. Ha poi conseguito il livello B nella sezione “Performance”, mentre la media del settore non ha superato il livello C.

L’organizzazione britannica CDP è supportata da 822 investitori istituzionali che gestiscono oltre 95 miliardi di dollari, e circa 2.000 aziende (tra cui Apple, Google, Microsoft) forniscono informazioni per ottenere una valutazione nel report, a conferma della sua autorevolezza. Il punteggio massimo conseguito da Enel costituisce un risultato significativo per l’azienda, che quest’anno ha aderito all’iniziativa di Science Based Targets impegnandosi a stabilire, su base scientifica, obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 ancora più ambiziosi.

“Il cambiamento climatico è una realtà con cui dobbiamo fare i conti, e la COP21 ci offre l’opportunità storica di accelerare la transizione verso un’economia a basso livello di emissioni climalteranti. Oggi poco meno del 50 per cento dell’energia generata da Enel proviene da fonti a zero emissioni e contiamo di raggiungere la carbon neutrality entro il 2050, per contribuire al contenimento dell’innalzamento della temperatura globale in 2 gradi” ha scritto Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, in uno statement contenuto nel report CDP. “Enel continuerà a far leva sulle tecnologie più avanzate per accelerare il processo di decarbonizzazione, migliorando le infrastrutture e promuovendo l’efficienza, perché essere sostenibili oggi significa essere competitivi domani”.