Cile, l'innovazione corre con Enel

Pubblicato mercoledì, 13 gennaio 2016

Il deserto di Atacama in Cile è una delle mete preferite dalle agenzie spaziali che progettano viaggi su Marte, perché offre condizioni morfologiche simili al Pianeta Rosso, introvabili altrove. Totalmente arido, con percentuali di umidità vicine allo zero e vaste aree senza alcuna presenza di forme di vita: prima del 1971, non vi era mai caduta una goccia di pioggia in 400 anni. Condizioni ideali per simulazioni di altri pianeti, dunque, ma anche per produrre grandi quantità di energia solare. Qui sono garantite infatti oltre 2.700 ore annue di esposizione e una intensità di irraggiamento superiore a quella del Sahara.

Non stupisce quindi che Enel abbia deciso di sviluppare in questa zona due impianti fotovoltaici. Del primo, Carrera Pinto, sono stati di recente connessi alla rete i primi 20 MW dei 97 MW di capacità installata complessiva. Il secondo, Finis Terrae, con i suoi 160 MW diventerà il più grande parco solare di Enel al mondo.

Non si tratta tuttavia dell’unico record stabilito dal connubio tra il nostro gruppo e il Cile. Grazie all’impianto di Cerro Pabellòn, situato nei pressi di Ollagüe, realizzeremo un doppio primato: sarà la prima centrale geotermica del Sud America e la prima al mondo costruita a 4.500 metri sopra il livello del mare. Tra le tecnologie che saranno utilizzate, anche l’innovativo sistema di perforazione “HH300”. Si tratta di una macchina idraulica ad alta automazione in grado di perforare sino a 5.000 metri di profondità, progettata e sviluppata da Enel e testata nello storico distretto geotermico di Larderello in Italia.

Il piccolo comune di Ollagüe, sito a 3.660 metri di altezza al confine con la Bolivia, tra distese di pietra, laghi salati e vulcani, era conosciuto come “il villaggio del giorno”. L’elettricità infatti era presente solo fino alle due del pomeriggio: poi era di fatto costretto a rimanere al buio. Per ovviare a questa situazione, Enel ha costruito un impianto off-grid ibrido composto da 1.539 pannelli fotovoltaici, un minieolico corredato da batterie di accumulo, un generatore diesel di emergenza e due trinum (sistemi termodinamici cogenerativi solari a concentrazione) in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica e termica. Un grande traguardo di innovazione a beneficio del centinaio di famiglie che abitano il villaggio, e che ora possono avere accesso all’elettricità 24 ore su 24.

Nel centro sud del Cile, presso il fiume Maule, stiamo realizzando nel cantiere di Los Cóndores un idroelettrico da 150 MW, la cui entrata in servizio è prevista nel 2018. La sua condotta principale è scavata nella roccia per 14 chilometri di lunghezza, e alimenterà l'impianto a partire dalla Laguna del Maule. Si tratta di un impianto quasi interamente in caverna, compresa la sala macchine: una soluzione che permetterà di minimizzare l'impatto delle installazioni.

Tanta energia a zero emissioni, dunque, e tante soluzioni innovative con le quali Enel sta rendendo il Cile un vero e proprio laboratorio a cielo aperto delle tecnologie più avanzate. Non a caso, il Chilean International Renewable Energy Congress ha assegnato ai progetti EGP di Ollagüe e Cerro Pabellón i premi “Innovazione” e “Progetto Rinnovabili dell’anno” per il 2015.

Ma l’innovazione di Enel in Cile non si limita alle rinnovabili. Uno dei numerosi progetti di città intelligente “made in Enel” nel mondo ha preso vita nella Ciudad Empresarial di Santiago, polo di business e servizi della capitale cilena. Una struttura avveniristica, ecosostenibile e interamente alimentata dall’energia solare in cui tecnologie di automazione della rete, domotica, illuminazione pubblica a LED e mobilità elettrica costituiscono gli elementi chiave del primo prototipo di città intelligente del Paese sudamericano.

Alla fine di dicembre avevamo annunciato l’avvio dei lavori di costruzione dell’impianto eolico da 112 MW di Sierra Gorda, anch’esso nella regione di Antofagasta. A oggi la nostra capacità installata complessiva nel Paese è di quasi 7.000 MW, per metà idroelettrici, con 418 MW di eolico e 174 MW di solare fotovoltaico. Nel corso dei prossimi due anni contiamo di aggiungere ulteriori 600 MW di eolico e solare con i progetti oggi in esecuzione: siamo quindi orgogliosi di contribuire al piano di riconversione del sistema energetico, con cui il Cile punta a ottenere dalle energie rinnovabili almeno il 20 per cento del suo fabbisogno entro i prossimi dieci anni.