L’onda verde dell’Africa

In un convegno organizzato da Res4Africa si è discusso del potenziale di sviluppo delle energie rinnovabili per accompagnare la crescita economica e demografica del continente

Pubblicato venerdì, 28 ottobre 2016

In un convegno organizzato da Res4Africa si è discusso del potenziale di sviluppo delle energie rinnovabili per accompagnare la crescita economica e demografica del continente.

Se è vero che nei paesi maturi i consumi di elettricità sono in calo (anche grazie alla diffusione di pratiche di efficienza), le aree in via di sviluppo continuano ad avere grande sete di energia per sostenere la rapida crescita economica e demografica. Le utility hanno così cominciato a spostare l’attenzione su geografie che fino a poco tempo fa erano conosciute più per le materie prime che esportavano che come mercati elettrici. Tra queste l’Africa, che sta attraversando una trasformazione profonda. Nell’ultimo decennio, il continente ha registrato una crescita dei consumi superiore a quella di India e Brasile, un aumento generalizzato della produttività e un livello di ritorno degli investimenti tra i più elevati al mondo. Per accompagnarne lo sviluppo, la soluzione ideale è costituita dalle energie rinnovabili, che consentono di fornire elettricità a zero emissioni in tempi rapidi e a costi sempre più competitivi.

Un processo che interessa e coinvolge attori come utility, fornitori di tecnologie, mondo accademico e società di consulenza, che si sono riuniti a Nairobi (Kenya) per discuterne nella conferenza internazionale A step change in the deployment of Renewables Energy in Eastern Africa. L’evento è stato organizzato da Res4Africa, una piattaforma di dialogo tra i vari stakeholder che nasce come spin off dell’associazione RES4MED e ha la missione di supportare in Africa la diffusione di rinnovabili e soluzioni di efficienza energetica e la relativa integrazione nei mercati regionali per soddisfare i bisogni energetici locali.

Tra i relatori, il presidente di Res4Africa e amministratore delegato di Enel Green Power Francesco Venturini, che ha illustrato nel suo intervento come fattori quali la riduzione dei costi delle nuove tecnologie e la maggiore attenzione dei governi nella promozione delle rinnovabili stiano contribuendo alla diffusione di soluzioni per produrre energia in maniera sostenibile, dal punto di vista economico e ambientale.

"L'Africa è ancora estremamente dipendente dagli idrocarburi per la produzione di energia, ma nonostante tali risorse a disposizione, il livello della produzione è ancora molto al di sotto delle potenzialità. Lo sviluppo delle tecnologie legate alle energie rinnovabili consente di portare l’elettricità dove non è ancora disponibile, con investimenti anche di piccola e media portata" spiega Venturini, sottolineando come la decisione di presentare l’associazione di Res4Africa a Nairobi non sia un caso. "Sono tanti i paesi in cui vorremmo andare con questa iniziativa e il Kenya è uno di quelli in cui concentreremo maggiormente le nostre attività iniziali, perché qui il clima d’affari, le opportunità e la politica di regolamentazione in materia sono tra i più avanzati a livello continentale".

Res4Africa non si limiterà a favorire la costruzione di una o più centrali elettriche. "L’obiettivo di questa associazione è assicurare che pubblico e privato possano lavorare insieme, stabilendo obiettivi condivisi e proponendo un approccio comune. Non vogliamo venire in Africa semplicemente per costruire una centrale elettrica. Vogliamo offrire un approccio integrato, che includa anche la realizzazione di centrali ma che si concentri soprattutto nella collaborazione con le realtà locali" conclude Venturini. "Puntiamo a formare quei giovani che in un prossimo futuro saranno i tecnici incaricati di costruire effettivamente quelle centrali e realizzarne i lavori di manutenzione. Perché, come è stato già detto qui in precedenza, sono le persone a rendere grande un paese e non soltanto le sue infrastrutture".