Enel al CIRED 2017, l'avanguardia delle reti

Pubblicato mercoledì, 21 giugno 2017

Glasgow capitale mondiale dell'innovazione nelle tecnologie di rete e di distribuzione dell'elettricità. La città della Scozia ha ospitato dal 12 al 15 giugno CIRED2017 (Congrès International des Réseaux Electriques de Distribution), la convention internazionale alla quale, dal 1971 con cadenza biennale, si danno appuntamento le aziende leader a livello globale nel settore delle reti elettriche di distribuzione, oltre a esperti di università, centri di ricerca e consulenti di settore.

Rilevanti i numeri dell'edizione che si è appena conclusa: 1.200 delegati da oltre 51 Paesi, mentre più di 100 aziende hanno presentato le proprie soluzioni di rete nell'ambito della sezione Exhibition.

Enel, che siede nel comitato direttivo e tecnico dell'organizzazione, ha contribuito al successo dell'edizione 2017 coordinando tre tavole rotonde, presentando un tutorial e 13 memorie, a testimonianza di soluzioni, tecnologie e best practice sviluppate e applicate dalla nostra Global Business Line Infrastrutture e Reti.

 

La cabina secondaria è sempre più smart

Tra i workshop che hanno suscitato maggior interesse da parte degli addetti ai lavori, quella coordinata da Luca Giansante, della funzione Tecnologie di Rete, dal titolo “Smart Secondary Substations”, con focus sulle ultime evoluzioni “smart” delle cabine secondarie. “La cabina secondaria di media e bassa tensione (MT/BT) – ha sottolineato Giansante - sta diventando un elemento sempre più strategico nelle reti al fine di migliorare la qualità del servizio grazie al ruolo chiave nel monitoraggio del flusso di potenza, nella gestione delle rinnovabili e nell'automazione e controllo della rete”.

In particolare, nel corso dell'incontro sono stati illustrati risultati di un gruppo di lavoro dedicato all’innovazione delle principali componenti delle cabine di MT/BT - apparecchiature di media e bassa tensione, trasformatori MT/BT, sistemi di automazione e controllo. Strumenti che permettono di evolvere verso il concetto ‘smart’ di cabina secondaria: un modello innovativo che fornisce un elevato livello di automazione, migliorando l'efficienza del sistema, la qualità del servizio (più veloce risoluzione di guasti e altri problemi) e la resilienza delle reti, rispondendo ai requisiti delle autorità di regolamentazione. Digitalizzare l'infrastruttura significa inoltre raccogliereuna grande quantità di dati che una volta elaborati, permettono di effettuare attività predittive e gestionali con risvolti positivi in termini di costi e decision making.

 

Data mining per scovare le frodi

Efficienza operativa e sicurezza è stato invece il tema della tavola rotonda dal titolo “Reduction of Technical and Non‐Technical Losses in Distribution Networks”, incentrato sulle principali sfide tecnologiche legate alla riduzione delle perdite tecniche di energia sulle reti e alla prevenzione di quelle non tecniche, riconducibili ad errori di misura o a vere e proprie frodi. Massimo Zerbi responsabile dell'unità Energy Measurement and Recovery Operations di Enel, ha raccontato l’esperienza e le attività sviluppate nell’applicazione di tecnologie di Data Mining, all’insegna della digitalizzazione del processo di identificazione di anomalie o frodi sui contatori. “Il Data mining - ha spiegato Zerbi - è un motore informatico per l’analisi dei dati che ci aiuta nell’identificazione dei furti di energia individuando i contatori in cui è maggiore la probabilità che sia presente una frode o un’anomalia di misurazione dei consumi”. Una metodologia che, unendo tecnologie avanzate di gestione dei dati ad algoritmi di intelligenza artificiale, è in grado di elaborare i dati disponibili del cliente e del punto di misura, tra cui i profili di consumo, e di riconoscere comportamenti anomali. “Un processo che Enel intende portare trasversalmente nei diversi Paesi in cui opera”.

 

Sistemi di controllo avanzato per far crescere le rinnovabili

Enel è stata infine selezionata per esporre le competenze raggiunte in fatto di gestione digitalizzata ed ottimizzata della rete di distribuzione, al tutorial dal titolo “Advanced Distribution Management System Challenges Incorporating Distributed Energy Resources”. Il tutorial, coordinato da Mark McGranaghan Vice President dell’Electric Power Research Institute of USA, ha lo scopo di fornire un’ampia analisi del sistema, per individuare i benefici connessi alla sua adozione e sulle principali applicazioni, in particolare in contesti con alta penetrazione di generazione distribuita da fonte rinnovabile. In questo ambito, a Christian Noce, della funzione Network Technology di Infrastrutture e Reti è stata affidata la sezione “A Review of Advanced DMS Characteristics and Requirements and Utility Perspective”, segno della riconosciuta leadership raggiunta da Enel in questo ambito e dell’interesse generato dai suoi processi di convergenze tecnologica e digitalizzazione.

La conferma che la digitalizzazione è il presente e il futuro delle reti elettriche e dell’energia.