Strategie nel segno della sostenibilità

Pubblicato martedì, 20 settembre 2016

Per il tredicesimo anno consecutivo Enel è stata inserita nel Dow Jones Sustainability World Index, uno dei principali indici di valutazione per aziende a livello globale.

Fino a qualche anno fa, all’interno della comunità economica internazionale la parola sostenibilità era poco più che un sinonimo di filantropia. Oggi, al contrario, gli investitori mettono in cima alla lista dei parametri di valutazione di un’azienda i criteri di buon governo e le pratiche di sostenibilità ambientale e sociale. Di conseguenza, gli asset intangibili - ovvero tutto ciò che non rientra nei cespiti patrimoniali e nei risultati finanziari – costituiscono oltre l’80 per cento del valore di mercato delle aziende.

La sostenibilità, da raggiungere attraverso processi di innovazione, è al centro del posizionamento strategico Open Power scelto da Enel. Un impegno a 360 gradi che è stato, per il tredicesimo anno consecutivo, certificato dall’ammissione nel Dow Jones Sustainability World Index (DJSI World), uno dei principali indici globali di valutazione delle performance aziendali nel campo della sostenibilità. Oltre a Enel, è stata confermata la presenza anche di Endesa, controllata spagnola del Gruppo. Tra le 316 società al mondo incluse nell’indice, Enel ed Endesa sono due delle 9 utility presenti nella lista.

“Essere stati ammessi, ancora una volta, in questo importantissimo indice è il riconoscimento del nostro crescente impegno a rendere la sostenibilità il fulcro del nostro modello di business”, ha commentato l’amministratore delegato di Enel Francesco Starace. “Continuiamo a lavorare per migliorare le performance del Gruppo nel campo ambientale, sociale e della governance rendendo la sostenibilità sempre di più la nostra guida nella scelta degli investimenti e nella strategia industriale”.

All’interno del DJSI World 2016, Enel si è distinta in particolare nel segmento Market Opportunities (con un punteggio di 100/100 rispetto a una media di 45 del settore industriale) e nel nuovo segmento Innovation Management (con un punteggio di 95/100 rispetto a una media di 44), a conferma del legame inscindibile tra sostenibilità e innovazione che ci ha spinto a creare una funzione dedicata all’interno della nostra organizzazione e a declinare il concetto di Innovability - sintesi tra innovation e sustainability – come guida della strategia di business.

Una strategia che ci porta a far parte del Global Compact delle Nazioni Unite con l’impegno a contribuire in maniera concreta a quattro dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: l’accesso all’energia, l’incremento dell’educazione scolastica, il contributo allo sviluppo socio-economico delle comunità in cui il Gruppo opera e la lotta al cambiamento climatico, con il traguardo della carbon neutrality previsto entro il 2050.

Azioni concrete che hanno generato un interesse crescente da parte dei fondi socialmente responsabili (SRIs). Alla fine del 2015, gli SRI possiedono il 7,7 per cento del capitale sociale del gruppo Enel (in aumento rispetto a dicembre 2014, quando era il 5,9 per cento), che corrisponde al 10,3 per cento del flottante (8,6 per cento a fine 2014).

L’innovazione, per Enel, è ogni giorno di più sinonimo di responsabilità sociale.