Enel Innovation World Cup, la gara dell’innovazione

Pubblicato venerdì 27 ottobre 2017

“Incentivare lo spirito imprenditoriale, creare nuove competenze investendo direttamente sui nostri colleghi per generare nuovi business: questa è l'Enel che desideriamo e che abbiamo!”

– Ernesto Ciorra, Head of Innovazione & Sostenibilità

Una nuova metodologia di lavoro

Ai vincitori sono state offerte diverse opportunità di supporto, come un training sulla metodologia Lean Startup, l’affiancamento di un “innovation mentor” per ogni country, l’accesso a incubatori di startup (in Italia e in Brasile) e uno sponsor specifico per ogni team. Ma la chiave di volta per una grande azienda, com’è appunto Enel, si è rivelata la possibilità per i team di dedicare tempo allo sviluppo dei business. Nei 18 mesi stabiliti per lo sviluppo dei progetti, i gruppi di lavoro hanno potuto usufruire di una quantità di ore standard aziendali comprese fra il 20 e il 50%, benché il coinvolgimento e la passione personale abbiano spinto alcuni di loro a occuparsene anche nella vita privata.

La Funzione Innovation & Sustainability di Holding ha coordinato il progetto, dialogando con vari stakeholder coinvolti a diverso titolo per garantire l’efficacia delle varie fasi.

Attraverso l’adozione della metodologia “Lean Startup” si è lavorato per realizzare inizialmente un semplice prodotto di base (minimum viable product): in questo modo si è risparmiato sui costi di produzione e sono stati ridotti i tempi di realizzazione complessivi. Grazie all’Enel Innovation World Cup, la creazione diventa co-creazione. È un po’ come se si decidesse di presentare al pubblico una scultura dalle forme già definite ma ancora in via di perfezionamento: con l’aiuto del futuro acquirente si interviene sui punti da lui indicati per ottenere il risultato in linea col suo gusto, evitando di tornare più volte sullo stesso spazio di lavoro e consumare troppo marmo.

“Poter realizzare il proprio sogno imprenditoriale dà grandi soddisfazioni. Sperimentare, non arrendersi di fronte alle difficoltà e liberarsi dalla paura di fallire è il modo migliore per avvicinarsi ad esso”

– Daniela Ferraro, Senior Innovation

I risultati

Gli iscritti alla prima edizione sono stati 880 e, dopo appena 4 mesi dal lancio, già si contavano 98 proposte di nuovi business provenienti da tutto il Gruppo Enel: di queste, ne sono state selezionate 36, per arrivare alla scelta di 22 progetti nel maggio 2016. Sono stati quindi sottoposti a una selezione regionale da parte di una commissione formata dai Direttori di ogni Country Enel, ottenendo l’opportunità di “sviluppare” i business nell’arco dei 18 mesi successivi e, in alcuni casi, anche finanziamenti.

Un’iniziativa internazionale che ha premiato il Cile e la Spagna (5 progetti vincitori entrambi), quindi l’Italia (4 progetti) seguita da Colombia, Brasile e Russia (2 progetti a testa), in chiusura Argentina e Stati Uniti (1 progetto a testa).

I progetti vincitori

I progetti più interessanti sono risultati quelli in grado di essere lanciati subito sul mercato. Fra questi, il Brasile ha perfezionato una batteria portatile e intercambiabile in vari punti delle città, ma anche un sistema di mobile mapping utile per rilevare problemi sulle reti di distribuzione. In Cile è stato elaborato un servizio integrato di consulenza per piccole e medie imprese, grazie al quale favorire la sostituzione di attrezzature elettriche obsolete e sono stati ideati anche piani energetici per migliorare il riscaldamento in inverno e l’uso dell’aria condizionata in estate. La Colombia si è imposta grazie a un canale di pagamento online che riduce i rischi delle operazioni per il cliente, così come per una smart card ricaricabile in pesos, mediante la quale è possibile ottenere energia in qualsiasi punto di una città. L’Italia ha creato una piattaforma di crowdfunding per adottare pannelli solari, ma anche un servizio per regalare e monitorare l’energia autoprodotta, lanciando poi un sistema di ricarica veloce per i mezzi pubblici così come per i droni in movimento. In Russia un servizio di car-sharing elettrico, mentre in Spagna si è puntato sul trading nel mercato di seconda mano per la tecnologia eolica e su un database per la condivisione di apparecchiature elettriche. Infine gli Stati Uniti completeranno un sistema portatile di immagazzinamento di energia, per favorirne la vendita durante i picchi di consumo stagionali.

Al termine della prima edizione, l’Enel Innovation World Cup si è dimostrata uno strumento doppiamente utile per le finalità dell’azienda: crea un campo di confronto internazionale per valorizzare la creatività e la sperimentazione che ne consegue, oltre che uno stile manageriale al cui centro è il “risk taking”. La modalità imprenditoriale per incentivare in Enel la cultura dell’innovazione.

Due obiettivi sinergici per un inevitabile bis.