Energia all'innovazione. Nasce l'acceleratore di startup a Tel Aviv

Pubblicato martedì 12 luglio 2016

“Il 99 per cento dell'innovazione si fa con le persone, e in Israele c'è un'incredibile concentrazione di persone e di energie creative. Ecco perché siamo venuti a investire qui. Siamo ben coscienti di dover innovare: è cruciale per un'azienda come la nostra, se vogliamo continuare a prosperare e a operare in maniera sostenibile.”

– Francesco Starace, CEO Enel

Un acceleratore di startup, ha sottolineato Starace, permette a Enel di capire in che direzione va l'innovazione, e di seguirla. Per sintetizzare con le parole dell'ambasciatore italiano in Israele Francesco Talò durante la cerimonia d'apertura al Sosa: "Un progetto che darà energia all'innovazione e innovazione all'energia".

Una finestra aperta sul futuro

In Israele adotteremo un modello operativo già testato in America Latina e i cui progetti strategici sono attualmente in esecuzione. A Tel Aviv le startup saranno selezionate da un gruppo di rappresentanti senior di Enel che ne valuteranno la conformità strategica agli obiettivi e il potenziale di business.

“Il valore aggiunto che vogliamo dare alle startup è una finestra aperta sul futuro”

– Ernesto Ciorra, Head of Innovation and Sustainability Enel

Nelle parole di Ciorra: "dal punto di vista tecnologico l'Italia è avanzatissima rispetto a molti altri paesi. Per una startup israeliana potersi confrontarsi con tale avanzamento può tradursi in una straordinaria fonte di ispirazione. E per noi, in enormi vantaggi tecnologici: per esempio in Cile è stata la tecnologia di una startup locale che ci ha permesso di diventare la prima utility elettrica al mondo a dare ai propri clienti la possibilità di pagare le bollette via Twitter".

“Gli israeliani sono creativi per natura. Possiedono un mix di talento e tenacia, si mettono continuamente in discussione e hanno un atteggiamento davvero speciale verso l'insuccesso: sanno farne tesoro come pochi altri”

– Ryan O'Keeffe, Head of Communications Enel

Israele è ormai comunemente definita la startup nation. Secondo lo scrittore Saul Singer, autore del volume Laboratorio Israele: "ormai in Israele si sfornano più idee innovative che nella Silicon Valley, e questo perché le condizioni avverse e lo stato di necessità hanno aguzzato l'ingegno creativo".

Non a caso, Israele è riuscito a far fiorire il deserto ed è l'unico paese al mondo che può vantare di avere più alberi di un secolo fa.

Se sono startup, fioriranno.