Columbia University, verso un futuro a zero emissioni

Pubblicato lunedì 7 novembre 2016

“Questa è stata la prima volta in cui i top manager delle principali utility ed esperti del settore energetico si sono incontrati per trovare soluzioni e mettere in pratica quanto deciso alla COP 21”

Nel panel d’apertura, oltre a parlare di transizione energetica verso le fonti green e di incentivi necessari per garantire una distribuzione capillare delle rinnovabili, si è dibattuto su possibili strategie a lungo termine per ciò che riguarda i combustibili fossili. “Le aziende hanno di fronte due opzioni – ha detto il CEO Enel – o spegnere gradatamente queste centrali, oppure sostituirle con infrastrutture a energia rinnovabile. Il futuro degli impianti a carbone? È una parte tradizionale del mix energetico di quasi tutti i Paesi industriali. Per ciò che riguarda il gruppo Enel, abbiamo fatto un’analisi puntuale impianto per impianto: alcuni sono alla fine del ciclo di vita utile e verranno chiusi, altri potranno continuare a produrre fino a fine ciclo, a patto di continuare a investire in ambientalizzazioni. Il nostro progetto Futur-E prevede infatti la dismissione di 13 GW di capacità installata da fonti fossili in Italia”.

“Una cosa è certa non costruiremo nuovi impianti a carbone. Essendo una tecnologia rischiosa per il futuro, non rappresentano un investimento redditizio”

– Francesco Starace, CEO Enel

“Il gas naturale? Da circa 20 anni ha un ruolo alternativo, se ne parla come un combustibile di transizione, ma è ancora soggetto a una forte volatilità di prezzo che gli impedisce di diventare maturo e affidabile per un portafoglio energetico che guardi il lungo termine” ha concluso il CEO Enel.

 

La parola alla COP22, in Marocco

Appuntamento dunque dal 7 novembre a Marrakech. Per il presidente della COP22, Salaheddine Mezouar, la conferenza rappresenta “un’opportunità per dar voce ai Paesi più vulnerabili, in particolare gli Stati africani e quelli insulari. È urgente agire su questi temi, che sono legati a stabilità e sicurezza”, ha dichiarato, promettendo che la COP22 sarà votata all’azione.

Quell’azione che Enel ha già avviato con l’impegno a contribuire in maniera concreta a quattro dei diciassette Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: l’accesso all’energia, l’incremento dell’educazione scolastica, il contributo allo sviluppo socio-economico delle comunità in cui il Gruppo opera e la lotta al cambiamento climatico, con il traguardo della carbon neutrality previsto entro il 2050.