Costruire il futuro, da madre a madre

Pubblicato martedì 11 aprile 2017

Da donna a madre, da madre a bambino

Per contribuire a costruire un futuro sostenibile per tutti, bisogna iniziare dalla creazione di un sistema di valori condiviso con le comunità con cui ci si trova a interagire. Come? migliorando il contesto socio, economico e sanitario, contrastando la povertà e promuovendo l’educazione e la parità di genere.

Nella provincia di Limpopo, abbiamo sostenuto le azioni di Mothers2Mothers coinvolgendo 12.433 donne HIV-positive nel programma di mentoring e formazione, fornendo loro informazioni e strumenti indispensabili per poter avere una vita sana e produttiva. In particolare abbiamo aiutato le donne a mettere in atto tutte le possibili azioni sanitarie per prevenire e ridurre la trasmissione del virus dalle donne sieropositive ai loro figli. Questo si traduce per le comunità in una riduzione delle spese per i trattamenti e nella costruzione di un futuro sano, per le nuove generazioni.

“Oggi le comunità di Limpopo hanno davanti a loro la possibilità di affrontare un’importante sfida economica e sociale”, sottolinea Clifford Riddles della municipalità di Khara Hais.

“Enel Green Power sostiene il progetto per prevenire la trasformazione del virus dell’HIV in AIDS, e in particolare la trasmissione del virus dalla madre al bambino. Con un focus che coinvolge sia le comunità sia lo staff che lavora nell’impianto”

– Clifford Riddles C.L.O. Khara Hais

Consapevolezza per costruire il futuro

Nella Provincia di Limpopo il sostegno di Enel a Mothers2Motehrs si focalizza sull'aumento dell'accesso e l’adesione ai servizi sanitari di prevenzione della trasmissione del virus da madre a figlio (PMTCT-Prevention of Mother to Child Transmission) e a tutti servizi per continuare ad assicurare ai bambini appena nati, alle donne incinte, alle neomamme e alle loro famiglie una vita il più salutare possibile.

Alle madri sieropositive, oltre a un supporto medico, viene offerto un fondamentale aiuto di tipo psicologico: al fianco di medici e infermieri, infatti, agiscono anche le cosiddette Mentor Mothers. Sono donne e madri sieropositive, che hanno già sperimentato il programma dell’associazione e grazie a cure mediche adeguate hanno dato alla luce figli liberi dal virus. Un percorso che, partendo dalla presa di coscienza del problema e dalla sua accettazione, rafforza il ruolo delle donne nelle comunità, permettendogli di condurre una vita sana e produttiva trasmettendo alle alte donne un messaggio d’indipendenza e di speranza nel futuro.

“Uno dei passi fondamentali per affrontare il virus è quello dell’accettazione”

– Innah Mentor Mother

Queste donne, infatti, grazie al loro vissuto e a un forte legame con la comunità, sono in grado di offrire un esempio concreto e di indicare la strada a chi si confronta con la malattia per la prima volta. Dall’avvio della collaborazione tra Enel e Mothers2Mothers, quattro Mentor Mother, hanno visitato il sito Tom Burke di Enel, per fornire sessioni di formazione di gruppo e colloqui con i dipendenti, per insegnare loro come proteggere se stessi e i propri cari dal virus.

 

In continuo movimento, come le mamme

Il progetto sostenuto da Enel in Sud Africa, solo nei primi due mesi del 2017 ha raggiunto circa 2.690 residenti della comunità di Limpopo, realizzando, tra l’altro, 420 sessione di informazione e pre-screening sulla tubercolosi, 158 incontri sull’educazione di genere e contro la violenza sulle donne, 32 visite presso famiglie.

Un percorso che continua per costruire insieme un futuro migliore e per portare avanti il nostro impegno nel raggiungimento attraverso queste e altre iniziative simili, alcuni dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dall’Onu: istruzione, buona salute e servizi igienico-sanitari per tutti, parità di genere, lotta alla fame e alla povertà e promozione di partnership.