Notte di luce a Pompei

Pubblicato giovedì 6 luglio 2017

“Il nuovo impianto di illuminazione di Pompei è un altro importante passo della rinascita di un sito archeologico unico al mondo. Grazie al suggestivo gioco di luci, le linee e le forme delle rovine risplendono ora di una rinnovata bellezza”

– Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

In occasione delle aperture serali, fino al 24 agosto, il martedì e il giovedì, sarà possibile immergersi in un passeggiata nella notte pompeiana, partendo dalla Porta Marina Superiore per poi proseguire, guidati dal gioco delle luci, attraverso le botteghe della Via Marina, il tempio di Apollo, il Foro, il Tempio di Vespasiano, il Macellum e gli edifici Pubblici, sino alla Basilica. Un percorso accompagnato da suggestioni sonore e voci che salgono dai diversi spazi che ci trasportano in un sogno senza tempo, aprendo una finestra sulla vita dell'antica Pompei.

A chiudere il viaggio, le immagini suggestive del video realizzato dagli specialisti dell'Information Technologies Lab (Italia), dell'Istituto per i Beni archeologici e monumentali del CNR, che avvolgono lo spettatore in un vortice di suggestioni sonore e luminose, che narrano il fascino delle ville pompeiane, il rosso delle pitture, il rapporto tra la città, i suoi abitanti, il verde, l'acqua e l'ambiente.

Smart lights per Pompei

Grazie al consolidato know-how nell'illuminazione artistica, abbiamo trasformato l'innovazione delle tecnologie a LED e smart sviluppata per i sistemi di illuminazione in uno strumento per valorizzare il patrimonio artistico e culturale.

“L'intervento a Pompei è frutto di un'esperienza maturata in 17 anni di attività, attraverso più di un migliaio di interventi su monumenti e spazi museali in Italia e in altri Paesi”, spiega Emanuele Sguazzi, responsabile Large Customer Solutions and Public Administration di Enel Mercato Italia.

A Pompei la nostra azienda ha realizzato un'ampia operazione di relamping, ricostruito l'impianto che era stato realizzato nel 2000 sempre da Enel, sostituendo tutte le vecchie sorgenti alogene con apparecchi a LED, con una riduzione dei consumi del 60% (da 55 KW a 11 KW), e l'introduzione, grazie anche all'ammodernamento di una parte delle linee elettriche dell'area, di un innovativo sistema di domotica grazie al quale è possibile controllare l’intero impianto da remoto e permette di regolare l'intensità luminosa di ognuno dei 432 punti luce del percorso, integrandoli perfettamente con suoni, rumori e video.

Alla realizzazione del percorso ha lavorato un team di circa dieci persone, tra tecnici, ingegneri e architetti. Tutte di Enel. “Abbiamo fatto tutto in casa perché abbiamo le competenze e le risorse per farlo” sottolinea Sguazzi.

Tecnologie, innovazione, arte

Il percorso di luci di “Una notte a Pompei” rappresenta un punto d'incontro tra arte e tecnologia, due dimensioni apparentemente lontane, ma vicinissime: la parola “tecnica” deriva dal greco antico τέχνη (téchne), che significa l'arte e l'ingegno di saper fare.

I romani che hanno costruito l'antica Pompei erano ingegneri e architetti formidabili, le innovazioni portate nelle tecniche di progettazione e costruttive hanno attraversato i millenni. Il Parco archeologico con gli scavi della città romana ne è la testimonianza e, anche grazie al contributo del nostro Gruppo, continua a narrare la sua storia.

 

“Con questo intervento abbiamo unito tecnologia, sostenibilità ed efficienza energetica. Credo che questo percorso di suoni e luci farà il giro del mondo: la cartolina di un'Italia bella e allo stesso tempo contemporanea, coniugando sviluppo e tradizione”

– Carlo Tamburi, direttore Country Italia di Enel

“Innovazione e tecnologia – ha sottolineato a sua volta il ministro Franceschini – hanno un ruolo cruciale per la tutela del patrimonio culturale. In Italia abbiamo sviluppato eccellenze assolute in questo ambito: dalle applicazioni per gli smartphone, alle nuove tecniche di restauro, alla lettura dei manoscritti e degli incunaboli. Un patrimonio di ricerca scientifica e di ricerca enorme in cui l'Italia è all'avanguardia”.

Le competenze e le tecnologie che abbiamo portato a Pompei contribuiranno a sviluppare queste competenze per valorizzare un patrimonio inestimabile e a farlo rivivere, anche di notte, quando una luce più sostenibile consegna al futuro i fasti di un passato che risuona nelle mura, nelle colonne, nelle vie del parco archeologico e nei sogni di chi lo potrà vivere e guardare con i propri occhi.