E-mobility, la corsa di Santiago

Pubblicato martedì 13 febbraio 2018

“Nel nostro paese, durante gli ultimi anni c’è stato un cambiamento radicale nell’approccio all’energia. Uno dei grandi passi concreti è che oggi, quando parliamo di mobilità elettrica, tutti sanno di che si tratta e quali miglioramenti essa può portare all’ambiente e alla qualità della nostra vita”

– Andrés Rebolledo, ministro dell’Energia del governo cileno

Il ministro ha sottolineato con enfasi che la data del 3 febbraio resterà nella storia del progresso del Cile, ma che nel settore energetico il Paese ha ancora molto da lavorare: “Una rivoluzione simile non si può fare da soli. Il nostro governo deve avvalersi della partecipazione delle aziende, di chi è in grado di fornire le idee e gli strumenti per tradurle in realtà. Enel, col suo impegno nella Formula E e nello sviluppo tecnologico, rappresenta una nuova frontiera nel campo dell’energia.”

Un riconoscimento importante per il nostro Gruppo che opera da molti anni nel Paese sudamericano, attraverso Enel Chile e le sue controllate Enel Generación Chile ed Enel Distribución Chile. Inoltre con Enel Green Power Chile abbiamo una presenza significativa anche nel mercato delle energie rinnovabili, con una capacità installata totale di circa 7,5 GW (4,8 GW rinnovabili e 2,7 GW termico), 1,9 milioni di clienti e oltre 2.200 dipendenti. Il Cile è un Paese strategico: qui ha sede Enel Americas, la piattaforma per gli investimenti nei settori della generazione convenzionale e della distribuzione in altri paesi dell'America del Sud (Argentina, Brasile, Colombia, Perù).

La Formula E potrebbe aprire una nuova frontiera. Per raggiungerla e varcarla, questa volta, ci vorrà meno di due generazioni.