Progetto Osmose, innovazione nelle rinnovabili

Pubblicato martedì 5 giugno 2018

“Per gestire un sistema elettrico 100% rinnovabile, avremo bisogno di soluzioni per regolare l’immissione in rete dei nostri impianti in modo estremamente rapido e preciso, in funzione delle condizioni della rete. A Potenza Pietragalla verificheremo la capacità dei nostri impianti rinnovabili, integrati con sistemi di accumulo, di emulare l’inerzia delle masse rotanti, propria degli impianti convenzionali”

– Gianluca Gigliucci, responsabile Energy Storage Innovation di EGP

Cosa fanno l’impianto di Potenza Pietragalla e...

Il nostro parco eolico di Potenza Pietragalla è stato il primo in Italia a essere integrato con un accumulo energetico basato su batterie al litio. L’impianto si trova in una porzione di rete esposta a problemi di gestione dei flussi di potenza nei momenti di elevata ventosità, in cui l’energia eolica deve transitare dagli impianti presenti nel sud Italia verso i consumatori del centro e del nord. Per questo già dal 2015 utilizziamo la batteria installata sull’impianto per prevedere in modo preciso, per ciascun giorno dell’anno, la potenza che l’impianto immetterà in rete il giorno successivo, a beneficio del gestore del sistema.

Entro la fine del 2018, introdurremo a Potenza Pietragalla una ulteriore innovazione: la possibilità di utilizzare la batteria per reagire in modo estremamente rapido alle variazioni di frequenza che si generano in rete, riproducendo di fatto l’inerzia propria delle masse rotanti degli impianti convenzionali.

Tale funzionalità, sarà utilizzata a partire dal 2020 in una sperimentazione che coinvolgerà sia il nostro impianto sia la porzione di rete di trasmissione a cui esso è connesso. Terna, il gestore italiano dei sistemi di trasmissione di rete che partecipa a Osmose e coordina questa sperimentazione, realizzerà una piattaforma di aggregazione che gestirà in sinergia sia le capacità di regolazione degli impianti rinnovabili con e senza accumulo, sia la flessibilità di alcuni carichi industriali energivori in grado di essere gestiti in modalità “demand response”.

La sperimentazione di Osmose rappresenterà un unicum in Italia, tuttavia Enel non è nuova neanche al tema del Demand Response. Enernoc, società acquisita da Enel nel 2016, rappresenta infatti il principale operatore al mondo nei servizi smart e digitali di gestione dell'uso dell'elettricità.

… quello di San Fiorano

In Lombardia, la centrale idroelettrica di pompaggio di San Fiorano servirà da laboratorio di test per verificare come utilizzare gli impianti di pompaggio per offrire servizi “cross-border” in quello che dovrà diventare il mercato unico europeo dei servizi di regolazione. L’obiettivo è dialogare virtualmente con un analogo in Slovenia per trasferire la capacità di accumulo dall’uno all’altro, mettendo a disposizione la capacità di regolazione nella rete che ne ha più bisogno (i meccanismi di mercato dovranno essere definiti nel corso del progetto Osmose).

Il percorso di integrazione ha già offerto buoni risultati sui cosiddetti “mercati del giorno prima”, perché stabiliscono a priori i contributi che ciascun impianto di generazione fornisce in funzione delle necessità energetiche del giorno seguente. Consumi e disponibilità effettivi delle rinnovabili, nonché eventuali problematiche sulla rete o agli impianti di generazione, rendono tuttavia necessario gestire in tempo reale l’equilibrio della rete attraverso i mercati dei servizi di regolazione, che ad oggi sono ancora diversi e indipendenti, tranne rare eccezioni, tra i vari paesi dell’Unione.

Il progetto Osmose, spiega Silvia Olivotto, Project Manager Energy Store Innovation di Enel Green Power, prevede, inoltre, test anche in Francia e nelle isole Canarie, realizzati da altri partner europei. Coinvolgono 6 TSO (Transmission System Operator), che metteranno a disposizione risultati definitivi entro il 2021.

“L’Unione Europea promuove e finanzia progetti con player appartenenti a diversi Paesi, per sviluppare prodotti e creare un network che favorisca la competitività europea sui mercati globali. Grazie al progetto Osmose, Enel Green Power ed Enel Produzione hanno la possibilità di verificare in campo i servizi con cui valorizzare al meglio gli asset aziendali nel prossimo futuro, in Italia e nel mondo”

– Silvia Olivotto, project manager Energy Store Innovation di EGP

Grazie a questo progetto, il nostro Gruppo ha la possibilità di sviluppare le soluzioni tecnologiche sperimentate in Europa anche in quei mercati, come Stati Uniti e Australia, dove è presente e dove sono già avviati gli investimenti nella gestione dei carichi di energia. Il futuro delle rinnovabili non è solo transfrontaliero, ma anche transcontinentale. 

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