Giro d'Italia, 101 edizioni tra passione e sostenibilità

Pubblicato mercoledì 6 giugno 2018

“Il Giro d'Italia è un momento di passione, eccellenza, energia e determinazione. Valori propri anche del Gruppo Enel”

– Francesco Starace, CEO di Enel

La mobilità sostenibile è, infatti, quella che meglio si realizza pedalando: la bicicletta è il mezzo di trasporto sostenibile per definizione, è a zero emissioni, avvicina le persone al territorio e alla natura. Inoltre, il ciclismo è uno sport dove tutti gli elementi di una squadra, leader e gregari, lavorano insieme per raggiungere il traguardo, in una sfida continua contro il tempo e le asperità della strada, in un continuo mettersi in gioco per superare i propri limiti.

E poi c'è la sostenibilità che si fa definendo un nuovo modello di business, quello delineato dal nostro piano strategico, dove obiettivi industriali e ambientali, sociali e di governance si fondono, per produrre energia sviluppando soluzioni tecnologiche sempre più in armonia con l'ambiente, il Pianeta, le comunità e le persone.

Un obiettivo che richiede la collaborazione, l'impegno, la passione e l'energia di tutti.

“Tutte le energie sono importanti per raggiungere l'obiettivo. L'energia non è data dai singoli, ma dal team. Si vince solo se si lavora in squadra, insieme. Anche nel business dell'energia”

– Giulio Fazio, Head of Legal and Corporate Affairs di Enel

La “E” che aggiunge sostenibilità al Giro d'Italia

“Quest'anno al Giro d'Italia c'è stato il debutto delle e-Bike, un’eccezionale dimostrazione degli effetti dell'evoluzione tecnologica”, ha spiegato Starace, che alla passerella finale del Giro 101 è intervenuto sia da grande appassionato di ciclismo sia per premiare il vincitore. Oltre alla Maglia Rosa, infatti, quest'anno Enel, attraverso Enel X, ha promosso anche il Giro E: una competizione fra team di ciclisti su bici elettriche che hanno corso tutte le tappe italiane del Giro, partito quest'anno da Gerusalemme, in Israele. 

“Il Giro E è una fantastica iniziativa promossa da Enel X, e ci auguriamo di poterlo presto portare nel mondo. È un modo per permettere a tutti di confrontarsi con i propri limiti e fare sport”

– Giulio Fazio, Head of Legal and Corporate Affairs di Enel

Il Giro E ha percorso in tutto 18 tappe da Catania, in Sicilia, a Roma, attraversando il territorio dove la nostra azienda è nata, affonda le radici e dove ha sviluppato e continua a sviluppare innovazione nelle tecnologie energetiche, dalle reti alle rinnovabili, che oggi condivide con 35 Paesi nel mondo.

Un'iniziativa con cui ribadiamo l'impegno della nostra azienda per la mobilità sostenibile, quella a due ruote come quella su quattro delle auto elettriche. Ed è proprio attraversando l'Italia da Nord a Sud, fino alle Isole, che il Gruppo sta lavorando per realizzare una delle più ampie e capillari infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. Un modo per rendere sempre più a portata di tutti un modello di trasporto sostenibile e per sviluppare tecnologie all'avanguardia in un settore che rappresenta il futuro della mobilità.

L'equilibrio perfetto della Maglia Rosa

Il vincitore del Giro d’Italia 2018, Chris Froome, si è aggiudicato la Maglia Rosa grazie a uno straordinario lavoro di squadra, pianificato e preparato a lungo. Partito tra i favoriti, Froome ha dovuto affrontare e superare momenti difficili, compresa una caduta nella prima tappa che gli è costata un pesante distacco dai rivali in fuga, il connazionale Simon Yates e l'olandese Tom Dumoulin. Poi, in Friuli, la vittoria sullo Zoncolan, la vetta delle Alpi Carniche che impone una delle arrampicate più dure e temute dai ciclisti, e il trionfo da “uomo solo al comando” nella penultima delle scalate alpine fra Italia e Francia, che a molti ha ricordato la storica impresa di quasi 60 anni fa della leggenda del ciclismo Fausto Coppi.

È qui che il britannico ha messo in campo tecnica e gioco di squadra ai massimi livelli. Supportato dal suo team, è partito in fuga per quasi 80 chilometri sul Colle delle Finestre. Le sue gambe hanno cominciato a girare in armonia trovando l'equilibrio perfetto tra forza e ritmo della pedalata: ha spinto su rapporti più agili alzando la frequenza della pedalata. È così riuscito ad accelerare controllando lo sforzo delle gambe, dosando le energie.

Lo stesso equilibrio perfetto su cui corre l'elettricità, alla continua ricerca del compromesso tra potenza e frequenza. L’equilibrio che la nostra azienda cerca di raggiungere sviluppando reti digitalizzate e tecnologie di generazione rinnovabili. Per conquistare una maglia non rosa, ma verde: quella della sostenibilità.