Startup Trek: il futuro dell'innovazione

Pubblicato giovedì 14 giugno 2018

“Dobbiamo continuare a innovare senza sosta perché senza innovazione non possiamo sperare di sopravvivere. Ma la sopravvivenza è garantita anche dalla sostenibilità”

– Ernesto Ciorra, Chief Innovability Officer di Enel

Non è una questione solo di responsabilità, ma di semplice causa-effetto: “Se la tua attività danneggia l’ambiente - ha proseguito Ciorra - danneggia anche le persone, e quelli che oggi sono i tuoi clienti presto diventeranno i tuoi nemici: dunque preservare l’ambiente è un imperativo, così come lo è innovare tenendo sempre a mente le persone a cui sarà destinata quell’innovazione, in modo che la tecnologia mantenga una dimensione umana”.

Tutto ciò, ha spiegato, si può fare molto meglio e molto più rapidamente con l’aiuto delle startup: “Per esempio, proprio grazie a tre startup abbiamo realizzato negli Usa il primo impianto del mondo a ciclo combinato solare-geotermico, qualcosa di davvero rivoluzionario, e ci siamo riusciti dopo che uno dei principali centri di ricerca tecnologica statunitensi aveva decretato che era impossibile. Ecco perché siamo qui oggi, e perché poco più di un anno fa abbiamo aperto a Skolkovo uno dei nostri Innovation Hub, che sta già cominciando a produrre risultati: qui ci sono grande talento, grande passione, una grande fucina di menti”.

“Il nostro Innovation Hub a Skolkovo è un ecosistema fatto non solo di startup ma anche di università e di aziende che formano un enorme serbatoio di tecnologia e creatività”

– Ernesto Ciorra, Chief Innovability Officer di Enel

Dalla Russia, con innovazione

Il parco tecnologico alle porte di Mosca rappresenta inoltre qualcosa di speciale per la nostra azienda, come ha ricordato l’ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano: “Una naturale affinità fra noi e la Russia, con la quale vogliamo lanciare il concetto del Made with Italy. A questo scopo è di grande aiuto, oltre che motivo d’orgoglio per l’Italia, che un’azienda del calibro di Enel abbia deciso di aprire il suo Innovation Hub qui a Skolkovo, per attirare i talenti di questo Paese”.

Alle parole di Ciorra ha fatto eco Fabio Tentori, Head of Innovation Hubs del nostro Gruppo: “Il nostro sogno è di produrre energia verde per tutti in tutto il mondo, e non possiamo realizzarlo da soli. Ecco perché essere qui è importantissimo: ci dà l’opportunità di trasmettere in tempo reale le nostre esigenze all’intera comunità dell’innovazione”.

“In Russia c’è un terreno fertilissimo, ci sono cervelli straordinari, soprattutto in campo matematico”

– Fabio Tentori, Head of Innovation Hubs di Enel

Ed è esattamente qui che possono trovarsi le startup con le idee e le tecnologie che ci interessano, che possiamo far crescere fino a farle diventare nostre partner.

Innovazione tecnologica che nasce dalla collaborazione

A proposito di startup, nella due giorni moscovita allo stand di Enel X è stato presentato in anteprima per la Russia il nuovo super caricabatterie per auto elettriche JuiceBox, sviluppato quattro anni fa, grazie a una campagna di crowdfunding, proprio da una startup statunitense che in seguito il nostro Gruppo ha acquisito. Oltre a garantire tempi di ricarica rapidi (circa due ore per una carica completa, ovvero il quadruplo della velocità attualmente disponibile sul mercato), JuiceBox può essere gestito dallo smartphone tramite la App dedicata, e col collegamento alla rete digitale permette una ricarica dinamica nelle fasce orarie in cui l’elettricità è più economica. “Sono convinto che oggi abbiamo il prodotto migliore in commercio” ha detto Sergey Kiselev, che il JuiceBox lo conosce bene, visto che fino al 2016 faceva parte della piccola startup statunitense che l’ha progettato, ma che oggi quando parla lo fa a nome del nostro Gruppo, perché nel frattempo è diventato il CEO di Enel X Russia. Se la startup non avesse incontrato il nostro Gruppo, non sappiamo dove sarebbe finita questa eccellenza tecnologica, ma una cosa è certa: non sarebbe rimasta chiusa a lungo in un cassetto.

“La concorrenza è un’ottima cosa. Oggi ci sono startup che arrivano a insidiare le grandi multinazionali” ha detto Salzgeber dell’Agenzia spaziale europea. “Dobbiamo farle nostre alleate, altrimenti ci penserà qualcun altro.”