La Sapienza ed Enel, l'architettura sostenibile made in Italy

Pubblicato martedì 18 dicembre 2018

“Siamo fieri di aver aiutato La Sapienza in questo prestigioso progetto. Il nostro obiettivo ogni volta che innoviamo è anche di fornire una soluzione che sia sostenibile”

– Chiara Mingoli, Innovation governance, intelligence and partnerships, Enel

Gli elementi di base sono due Smart Meter di nuova generazione per la gestione dei flussi energetici, l’evoluzione della tecnologia dei contatori elettronici, per la quale Enel ha avuto un ruolo pionieristico a livello mondiale.

Su questa base si innesta un’altra nostra grande innovazione: un sistema di telegestione che, grazie a un concentratore digitale per il controllo da remoto, raccoglie i dati e li invia a una piattaforma centralizzata e sul cloud. Questo vuol dire che l’utente, in qualunque momento e ovunque si trovi, può sapere in tempo reale dati come il consumo energetico, la produzione fotovoltaica, la temperatura interna, l’umidità, la qualità dell’aria e dell’illuminazione. Durante il Solar Decathlon tutto ciò è stato utile per il team Sapienza, che può intervenire per ottimizzare l’efficienza, ma in prospettiva sarà una risorsa a disposizione degli abitanti della casa del futuro.

Sulla stessa piattaforma si può anche consultare lo storico dei dati: in questo modo è possibile verificare se la gestione dell’abitazione e i comportamenti messi in atto dall’utente sono in linea con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza energetica ed, eventualmente, apportare le modifiche opportune.

“Enel è un partner molto importante del team Sapienza e ha contribuito su diversi aspetti di questo progetto, sia attraverso una collaborazione dal punto di vista tecnico sia con la fornitura di tecnologie indispensabili per il funzionamento di questa abitazione”

– Marco Casini, project manager e faculty advisor del team Sapienza

L’auto elettrica e il suo futuro

L’altro contributo di Enel è stato l’infrastruttura di ricarica per le auto elettriche: il decathlon della sostenibilità comprende anche i trasporti. La casa ReStart4smart è provvista di un’auto elettrica, di un box dedicato e di una colonnina per ricaricarla: è la wallbox di ultima generazione messa a disposizione da Enel X e connessa al sistema di telegestione, che rende possibile accedere da remoto anche ai dati delle ricariche. Un sistema integrato all’avanguardia, come testimonia il premio ricevuto a Dubai.

Non solo. Come spiega Marco Cecconi, responsabile elettrico del progetto, la nostra infrastruttura è pronta anche per integrare un’importante funzionalità aggiuntiva, non prevista dal regolamento della competizione: l’elettricità in eccesso immagazzinata nell’automobile si può riversare per contribuire ad alimentare la casa. È la tecnologia chiamata Vehicle-to-Home (V2H), con la quale si riduce la necessità delle batterie all’interno dell’abitazione: la batteria è l’automobile stessa. Nella casa del futuro anche questo sarà possibile. A conferma che l’Olimpiade dell’architettura sostenibile non è una competizione fine a sé stessa, ma una palestra per sperimentare l’innovazione. Oggi il futuro ha fatto sosta a Dubai, domani la tecnologia sostenibile farà girare il mondo.