Benvenuti in Enel: il training dei nuovi assunti

Pubblicato venerdì 12 luglio 2019

I ragazzi hanno potuto visitare le control room della sede di Roma e il Centro di addestramento operativo dell’Aquila, ma anche partecipare a una visita al MAXXI e a un concerto serale. Tutte occasioni che, secondo Silvia Valsecchi, Head of People Empowering Training e coordinatrice dell’organizzazione, hanno contribuito a costruire il senso di inclusione di tutti. Perché lo scopo dell’evento era innanzitutto la possibilità di conoscere l’azienda ma anche di conoscersi, condividere esperienze personali e punti di vista, passare insieme momenti piacevoli da ricordare e fare networking.

Il percorso di training adesso continuerà nelle singole realtà locali nell’arco di sei mesi, al termine dei quali i 70 giovani si ritroveranno – anche se stavolta in parte in modo virtuale – per lavorare di nuovo insieme.

Entusiasmo e spirito di gruppo

Le impressioni dei partecipanti sono state in sintonia con quelle degli organizzatori: per tutti un aspetto fondamentale è stato aver conosciuto persone nuove di tutto il mondo. “Un’opportunità che non capita spesso”, hanno commentato molti. Colleghi di Paesi lontani, ma anche dello stesso Paese o perfino della stessa città mai incontrati prima.

Chi finora ha lavorato solo nel proprio Paese ha avuto, visitando la sede centrale, una visione globale del Gruppo; alcuni hanno capito meglio determinati aspetti, per esempio finanziari, di cui non erano particolarmente esperti; per altri è stato significativo vedere dal vivo top manager che conoscevano solo di nome. Tutti hanno gradito il linguaggio unico con cui il Gruppo si è rivolto a persone provenienti da contesti tanto diversi: segno che l’obiettivo di uniformare la formazione è stato centrato e recepito dagli interessati.

Apprezzate anche l’organizzazione dell’evento e la sua ispirazione inclusiva: “Ho scelto di lavorare in Enel per il prestigio dell’azienda, ma il motivo principale che mi fa restare è l’accoglienza che ho ricevuto”, racconta una neo-assunta. E la sua conclusione è di quelle che farebbero la gioia di ogni organizzazione: “Non c’è niente di più bello, per una giovane, di sentire che l’azienda investe su di te, anche in termini di tempo”.