El Hierro: l'isola dove le rinnovabili sono un tesoro

Pubblicato giovedì 1 settembre 2016

“El Hierro è la prima isola al mondo 100% sostenibile, completamente autosufficiente grazie all'energia rinnovabile.”

Dove l'acqua si unisce al vento

Per attraversare in lungo e in largo tutta El Hierro basta poco più di una giornata: un cammino in costante compagnia dell'Atlantico che la circonda e del vento che ne sferza le pendici.

La cittadina di Tamaduste, all'estremo nord dell'isola, dista meno di nove ore a piedi dalla punta sud di La Restinga, dove attraccano i traghetti provenienti da Tenerife.

Chi sceglie la strada costiera per compiere il percorso, all'altezza del porticciolo di Estaca, dopo neanche due ore di cammino, si imbatte in un laghetto artificiale. Alzando lo sguardo verso l'interno vede svettare cinque pale eoliche. Sono i segni discreti del segreto che rende unica di El Hierro: l'impianto idro-eolico di Gorona del Viento.

Insieme per costruire il futuro

Con la terraferma africana invisibile oltre l'orizzonte e poco più di 10mila abitanti a popolare l'isola, El Hierro ha da sempre dovuto ingegnarsi per dare energia alla sua vita quotidiana: le reti non solcano l'Oceano, ma l'elettricità per la vita di tutti i giorni in qualche modo doveva arrivare.

Dal 1971 l'isola ha potuto contare su un impianto alimentato a diesel. Ma una centrale a combustibile, seppur indispensabile e soluzione obbligata per l'epoca, stonava in un paradiso terrestre come quello delle Canarie.

“La trasformazione di El Hierro in un'isola 100% rinnovabile e energeticamente autosufficiente nasce dalla collaborazione tra amministrazione pubblica, impresa privata e ricerca accademica.”

Insieme alla municipalità di El Hierro e al Instituto Tecnológico de Canarias (ITC), Endesa, la società di Enel leader nel mercato elettrico spagnolo, ha costituito nel 2007 Gorona del viento, un'apposita società per realizzare un impianto in grado di alimentare l'isola solo con energia pulita.

La corona del vento

Da sempre i contadini di El Hierro costruiscono piccoli muri per mettere al riparo le colture dalle folate continue del vento oceanico. Hanno una forma semicircolare che li rende simili a corone di pietra e per questo li chiamano gorona del viento.

I protagonisti della costruzione dell'impianto si sono riallacciati a questa antica consuetudine chiamando il progetto allo stesso modo ma trasformando la forza del vento in un alleato in grado di proteggere l'isola e la sua natura.

“Abbiamo ideato una centrale idro-eolica che coniuga vento e acqua integrando le due fonti in un impianto rinnovabile innovativo.”

Sulle pendici orientali di El Hierro, cinque pale eoliche da 2,3 MW l'una si uniscono al sistema idroelettrico da 11,3 MW, ricavato da una caldera vulcanica spenta, per produrre energia pulita.

Un lago artificiale, situato a poca distanza dal porticciolo di Estaca, funge da deposito idraulico e grazie all'energia che può ricevere dalle pale eoliche svolge la funzione di stazione di pompaggio utile per bilanciare al rete elettrica.

L'isola 100% rinnovabile

Dalla messa in funzione dell'impianto idro-eolico, avvenuta nel giugno del 2014, l'utilizzo della centrale a biodiesel come soluzione di emergenza è sempre più ridotta e anche quest'estate tutta El Hierro è stata alimentata per intere giornate con energia al 100% rinnovabile.

Grazie a questo sistema, costruito rispettando la natura, possiamo dare energia pulita a tutta l'isola, evitare ogni anno l'emissione di 18.700 tonnellate di CO2 e l'utilizzo di 40mila barili di petrolio per la centrale a combustibile.