La fantasia del Brasile accende l’innovazione

Pubblicato giovedì 1 settembre 2016

“Energy Start oggi è già presente in Cile oltre che in Brasile e verrà presto lanciata in altri paesi latinoamericani.”

Le imprese 2.0 iscritte a Energy Start devono essere già al lavoro per risolvere un problema reale in un grande mercato, aver già lanciato almeno un prodotto o sviluppato un prototipo funzionante.

La selezione delle startup durerà sino alla fine di settembre e le vincitrici possono diventare nostre partner o fornitrici nel Paese latinoamericano. Enel Brasile e ACE saranno nel contempo partner di queste aziende.

Innovazione aperta e senza confini

The Ocean cleanup, il progetto che promette di ripulire gli oceani dai rifiuti di plastica, è di un ventenne olandese. Saphonian, il primo impianto eolico senza pale, è venuto in mente a un ragazzo del Malawi. E il papà di Liter of Light, le bottiglie trasformate in lampade che anche noi utilizziamo in progetti di sostenibilità in Africa, è un meccanico brasiliano di Uberaba, nello stato di Minas Gerais.

Per scoprire le idee più promettenti e rivoluzionarie bisogna mettersi in viaggio e andare a cercare un po’ ovunque i singoli makers, le piccole startup o i team di innovatori che nascono a ogni latitudine.

“Siamo convinti che le proposte innovative delle start-up possano rispondere a due necessità: migliorare l’efficienza operativa e sviluppare nuovi prodotti”

– Luciano Tommasi, Responsabile Start Up Initiatives and Business Incubator di Enel

Crediamo nell’innovazione e i numeri del nostro lavoro con le imprese 2.0 lo dimostrano. In poco più di due anni abbiamo avviato 28 collaborazioni con altrettante startup, ne abbiamo valutate 1200 e abbiamo sviluppato 15 partnership con investitori, acceleratori di impresa e programmi internazionali dedicati all’innovazione.