Seeding energies, l’inclusione fa la differenza

Pubblicato mercoledì 6 settembre 2017

“Il modello “Open Power”, che lega la strategia a valori e comportamenti concreti per tutte le persone che lavorano in Enel, è stato ulteriormente declinato in aspetti operativi, al fine di aumentare il coinvolgimento e la capacità di raccontare le novità legate alla nuova strategia”

– Seeding Energies - Bilancio di sostenibilità 2016

Dal recruiting allo smart working

La sempre maggiore attenzione nei confronti delle proprie persone comincia fin dalle primissime fasi del recruiting: dalla candidatura ai colloqui fino all’ingresso nel Gruppo. In un contesto innovativo, complesso e in continuo movimento come quello di Enel, all’analisi del curriculum si affianca una valutazione integrata, che permette di mettere a fuoco personalità, competenze, modi di essere, idee e potenzialità del candidato.

Numerosi gli strumenti messi a disposizione delle persone che lavorano in azienda per migliorare l’equilibrio tra vita privata e vita lavorativa e per sostenere le necessità concrete e quotidiane: orari flessibili, banca ore, part time, smart working.

Lo smart working, già attivo in Colombia e Brasile con ottimi risultati, nel 2016 è stato lanciato anche in Italia con un coinvolgimento iniziale di 550 persone e consente di lavorare da casa o altra sede un giorno a settimana. L’adesione avviene su base volontaria e si fonda sulla fiducia reciproca tra la persona e l’azienda: da un lato maggiore libertà e autonomia, dall’altro una maggiore responsabilità sul raggiungimento dei risultati; la riduzione degli spostamenti si risolve poi in un vantaggio sia per la qualità della vita sia per l’ambiente.

“L’obiettivo dello smart working è utilizzare le nuove tecnologie per aumentare la flessibilità del lavoro, puntando sulla responsabilità delle persone e sulla fiducia nel rapporto tra la persona e l’azienda, stando attenti alla sostenibilità ambientale”

– Seeding Energies - Bilancio di sostenibilità 2016

L’importanza dell’ascolto

Le persone di Enel hanno la possibilità non solo di essere protagoniste del proprio sviluppo e della propria crescita professionale, ma anche di far sentire la propria voce all’interno del Gruppo, in linea con l’approccio Open Power. Un importante momento di ascolto e confronto è rappresentato dall’indagine di Clima e Sicurezza. La novità 2016 è stata rappresentata dal coinvolgimento delle persone fin dalle primissime fasi, per definire insieme il questionario.

La relativa campagna di comunicazione, chiamata “E-Voice”, ha permesso di focalizzare l’attenzione sull’importanza della partecipazione vista come opportunità di miglioramento, in un’ottica di trasparenza e di scambio reciproco, per accogliere nuovi spunti e suggerimenti e migliorarsi.

La partecipazione è stata un successo: fra tutti i Paesi in cui opera Enel sono state invitate a rispondere circa 60.000 persone, di cui l’84% ha espresso la propria opinione e il 54% ha contribuito con un suggerimento. L’analisi delle risposte ha poi evidenziato che il 75% delle persone si sente coinvolto, il 79% crede negli obiettivi dell’azienda e l’85% la suggerirebbe come un buon posto in cui lavorare.

Diversità e inclusione

Fra i valori che Enel promuove nei confronti delle proprie persone ne spiccano tre che corrispondono ad altrettanti Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG) dell’ONU: Salute e benessere (SDG 3), Istruzione di qualità (SDG 4) e Parità di genere (SDG 5).

La valorizzazione delle diversità e l’inclusione sono sanciti nella Policy sulla Diversità e l’Inclusione; una particolare attenzione è rivolta alla questione della parità di genere, che Enel persegue anche attraverso l’adesione al WEP (Women’s Empowerment Principles), iniziativa promossa da UN Global Compact e UN Women.

Nel novembre 2016 l’impegno di Enel è stato riconosciuto anche da Thomson Reuters che ha inserito Enel tra le 100 aziende leader a livello globale nel rispetto della diversità e nell’inclusione dei propri dipendenti. Enel, in particolare, è la prima delle 5 imprese italiane incluse nella top 100 ed è una delle due sole utility elettriche presenti nelle prime 50 posizioni.

“La “Policy sulla Diversità e l’Inclusione”, pubblicata a settembre 2015, si basa sui princípi fondamentali di non discriminazione, pari opportunità e uguale dignità per tutte le forme di diversità, inclusione, bilanciamento tra vita privata e vita professionale, e prevede azioni specifiche per valorizzare le diversità di genere, età, nazionalità e disabilità oltre ad azioni trasversali per migliorare la consapevolezza e l’impatto sui comportamenti”

– Seeding Energies - Bilancio di sostenibilità 2016

L’obiettivo (che Enel punta a raggiungere nel 2020) è garantire una rappresentanza femminile del 50% nel bacino delle candidature per le selezioni. Il processo è già in atto: al momento la percentuale è del 33% per le selezioni esterne e del 29% per quelle interne. Sono state avviate anche iniziative per promuovere l’accesso delle studentesse a facoltà scientifiche e tecniche (STEM).

Prosegue inoltre, estendendosi alla Spagna e all’Argentina oltre che all’Italia, il progetto di accompagnamento alla maternità “Parental Program”, per dare valore alle nuove competenze acquisite durante la maternità e stabilire un percorso che non lasci sola la mamma durante gravidanza e il periodo successivo, sostenendola anche nelle decisioni legate alla conciliazione vita-lavoro. In Spagna, poi, il Gruppo ha avviato un programma, in collaborazione con la Fundación Integra, per sostenere le donne vittime di violenza.

Accanto alla diversità di genere, Enel tutela e valorizza quelle relative a età, disabilità e cittadinanza. Per esempio sono stati organizzati progetti per favorire l’integrazione tra diverse nazionalità e culture all’interno del Gruppo, con la presenza di tutor per facilitare l’inserimento nel Paese di destinazione. In vari Paesi, poi, sono stati avviati progetti per favorire l’inserimento dei giovani in azienda (come The European Pact 4 Youth) e per promuovere la condivisione del sapere dai collaboratori senior a quelli junior – ma anche viceversa, per esempio con il Progetto 6Digital.

“È stato intrapreso un percorso volto a incoraggiare una cultura inclusiva che supporti le persone a esprimere il proprio potenziale, ciascuna con la propria esperienza e la propria differente forza culturale a prescindere dal genere, dalla generazione di appartenenza e dalle ulteriori dimensioni in cui si declina la diversità”

– Seeding Energies - Bilancio di sostenibilità 2016

Per quanto riguarda la disabilità, fra le varie iniziative si segnala in particolare il progetto avviato in Brasile dal 2014 per l’inclusione di atleti con disabilità, che ha ottenuto il premio globale per le migliori pratiche, riconosciuto dall’ONU: prevede una formazione di 12 mesi in azienda che li mette in condizione di continuare gli allenamenti sportivi.

Salute e benessere

Il supporto alle nostre persone passa anche attraverso la garanzia della loro sicurezza e salute. A tal fine il Gruppo si pone standard sempre più efficienti, sviluppando nuovi strumenti e modalità operative. Gli indici combinati di frequenza e di gravità degli infortuni dei dipendenti Enel e delle ditte appaltatrici sono in diminuzione, così come il numero complessivo degli infortuni registrati nel corso dell’anno. L’impegno vale anche nelle trasferte: a chi viaggia per lavoro verso destinazioni considerate a rischio, l’azienda garantisce guide esperte, scorte, ma anche materiale informativo consegnato prima della partenza.

La salute viene garantita attraverso l’adozione di assicurazioni sanitarie integrative a condizioni agevolate nonché periodici check up.

Istruzione di qualità e coinvolgimento dei figli

In Italia, Enel ha avviato nel 2016 varie iniziative per sostenere i ragazzi in uscita dalla scuola superiore o dall’università e contribuire a orientarli nella scelta professionale: per esempio il programma Millennials Enel Days, riservato ai figli dei dipendenti di Enel, e Push to Open, in collaborazione con altre aziende.

Prosegue intanto il programma We are Energy, il concorso internazionale dedicato ai figli delle persone che lavorano in Enel dagli 8 ai 17 anni, giunto nel 2016 alla dodicesima edizione, alla quale si sono iscritti 5219 ragazzi da 23 Paesi. Inoltre alle persone di Enel sono riservati programmi di borse di studio, in cooperazione con università e centri di ricerca: nel periodo compreso tra il 2017 e il 2020 il Gruppo si propone di assegnarne 480.

Fatti concreti e numeri che riflettono l’impegno quotidiano di Enel nel coinvolgimento e nella motivazione delle persone che lavorano nel Gruppo.