New York, il futuro elettrico delle città

New York, il futuro elettrico delle città

Dopo Roma, Londra e San Francisco, quarto appuntamento di #EnelFocusOn nella Grande Mela sul tema della mobilità sostenibile nelle metropoli del futuro, in occasione del debutto di Formula E negli Usa

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L’appuntamento di #EnelFocusOn, la serie itinerante di dialoghi aperti con esperti e influencer del mondo digitale, organizzato da Enel a New York il 15 luglio scorso per confrontare idee sul tema delle città intelligenti, è cominciato con la constatazione della verità opposta: oggi le città sono tutto tranne che intelligenti. O quantomeno la maggior parte di esse, e col trend di espansione attuale (si stima che nel 2050 9,6 miliardi di esseri umani vivranno nelle città) sono destinate a diventare sempre più una fonte di problemi e di sofferenze per una parte consistente della popolazione mondiale.

È quanto ha sostenuto Gabe Klein, uno dei massimi esperti statunitensi di innovazione urbana, mentre introduceva il tema dell’open talk, il quarto dopo quelli di Roma, Londra e San Francisco, con la presenza di influencer provenienti dagli Usa, dall’Italia, dalla Spagna e dall’America Latina, oltre a quella del console italiano a New York Francesco Genuardi. Un appuntamento organizzato in occasione dell’atteso debutto negli Stati Uniti della Formula E, il campionato delle auto elettriche di cui Enel è Official Power Partner.

Autore del libro Startup city (Island Press), il 46enne Klein si è sempre dedicato a immaginare città più vivibili: in collaborazione con il Dipartimento dei Trasporti statunitense, ha messo in atto iniziative sperimentali per la riduzione del traffico in varie metropoli tra cui Chicago e Washington, con risultati sorprendenti. Dopo il lancio di un servizio di bike sharing gratuito nella capitale Usa nel 2010, insieme all’ampliamento delle corsie riservate, ora l’88% di nuovi residenti che traslocano in città non compra un’automobile.

“Purtroppo le città così come concepite oggi sono profondamente sbagliate, per non dire folli” ha detto Klein. “Sono immense fonti di inquinamento e lo saranno sempre di più. A sua volta, la prima causa dell’inquinamento sono i veicoli. Quindi riducendo il traffico, o sostituendolo con veicoli non inquinanti, possiamo migliorare immediatamente la vita nelle città. E per farlo, il nostro migliore alleato è la tecnologia”. La quale, per il momento, ci mette a disposizione l’auto elettrica che, anno dopo anno, fornisce prestazioni migliori. E, a differenza di un’auto convenzionale, può prestarsi a utilizzi sorprendenti, come dimostra anche il campionato di Formula E che negli Usa ha organizzato la prima gara completamente a impatto zero, grazie a Enel che ha compensato l’impronta totale di COdell’evento con l’energia pulita prodotta da uno dei suoi parchi eolici in Messico.

“Società come Enel o Tesla sono dei motori di cambiamento incredibilmente importanti, in un momento storico caratterizzato dal vuoto ideologico, soprattutto negli odierni Stati Uniti, per quanto riguarda la volontà di riconoscere e affrontare il problema del riscaldamento globale e le sue cause”

Gabe Klein, esperto di innovazione urbana

“Tutti vedono una macchina elettrica come un veicolo per spostarsi da un punto A a un punto B” ha detto Ernesto Ciorra, responsabile Innovazione e Sostenibilità di Enel durante l’open talk introdotto da Ryan O’Keeffe, Direttore della Comunicazione di Enel. “Noi invece la vediamo come una batteria su ruote. Basta collegarla a una presa e diventa parte integrante della rete elettrica, contribuendo a stabilizzarla quando non è in uso come mezzo di trasporto, cioè per la maggior parte della sua vita utile: è l’idea alla base della nostra tecnologia Vehicle to Grid”.

“La tecnologia Vehicle to Grid consentirà un utilizzo sempre maggiore di energie rinnovabili, le quali hanno bisogno di accumulatori per immagazzinare l’energia e garantire così un flusso costante di energia. È un’idea all’apparenza semplice, ma in grado di abbattere in modo drastico l’impatto ambientale di una città”

Ernesto Ciorra, Director of Innovation and Sustainability at Enel

Ci sono altri segnali confortanti della presa d’atto del problema da parte di realtà significative: come Volvo, col recente annuncio che, a partire dal 2019, produrrà esclusivamente auto elettriche, o i governi di India, Olanda, Norvegia e Francia, che hanno decretato lo stop alle vendite di auto a combustione tra il 2025 e il 2040.

Casi citati da alcuni dei tanti esperti e influencer intervenuti alla tavola rotonda: tra gli altri, Heather Clancy (GreenBiz), Ankita Rao (Motherboard/VICE), Daniel Stedman (Brooklyn Magazine), Kate Burson (Tesla), Andy Palanisamy (TransportGooru).

“Noi sappiamo che la mobilità elettrica sta arrivando e si imporrà nel futuro. E  vediamo anche l’opportunità di nuovi business, per esempio legati al veicolo visto come una risorsa energetica, non solo come un’auto. Questo ci connetterà di più ai consumatori” è l’opinione di Kate Burson.

“Le fonti fossili stanno facendo danni in tutto il mondo: - ha aggiunto Andy Palanisamy - la mobilità elettrica si avvia a diventare un fattore chiave per un futuro sostenibile. E la Formula E è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per mostrare alle persone che la sostenibilità può andare a braccetto con le performance e offrire la stessa flessibilità e mobilità delle auto tradizionali”.

“Il settore pubblico e quello privato stanno lavorando insieme su mobilità elettrica e car sharing e su come questo impatta sulla rete - ha spiegato Heather Clancy. - Enel sta testando l’infrastruttura in un modo innovativo, intelligente e veloce. Il modo migliore per metterla alla prova e vedere se funziona è spingerla ai limiti. La Formula E è anche intrattenimento ma fino a che non spingi la tecnologia al limite non sai fino a dove un’auto elettrica può arrivare”. 

Ma la tecnologia da sola ha poca forza, se non è affiancata dalla visione e da una buona dose di coraggio. “Dieci anni fa la regola era: non dare un passaggio in macchina a uno sconosciuto. Oggi abbiamo BlaBlaCar” ha detto Ciorra. “A lungo abbiamo seguito regole dettate dalla consuetudine, finché qualcuno non è arrivato a infrangerle, mostrandoci le possibilità di una vita migliore. All’Enel ci impegniamo per fare esattamente quello: infrangere le regole allo scopo di creare città migliori e più vivibili”.

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