e-Mobility Revolution, accelerare il presente

Pubblicato venerdì, 17 novembre 2017

Enel accelera sulla mobilità elettrica, e lo fa scendendo in pista per guidare la e-Mobility Revolution dall'Italia agli oltre 30 Paesi nel mondo in cui opera.  Il 9 novembre scorso, alle porte di Roma, abbiamo dato inizio a un nuovo percorso per contribuire ad abbattere i limiti che oggi rallentano lo sviluppo di un nuovo modello di trasporti, green e a basse emissioni.

All'autodromo di Vallelunga, a 40 chilometri dal centro della capitale italiana, l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, il direttore della Global Business Line e-Solutions, Francesco Venturini, e Alberto Piglia, responsabile e-Mobility della Global Business Line e-Solutions, hanno presentato il Piano nazionale per l'installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici: la e-Mobility Revolution.

Dal locale al globale per accelerare il cambiamento

Un programma ambizioso che prevede l'installazione sul territorio italiano di circa 7mila colonnine entro il 2020, per poi raddoppiare a 14mila entro il 2022, con investimenti tra i 100 e 300 milioni di euro. Un intervento che vuole essere anche un progetto pilota, il cui obiettivo è creare le condizioni per permettere la piena diffusione dell’auto elettrica in Italia, per poi replicare e adattare l’iniziativa in tutti i Paesi nel mondo in cui siamo oggi presenti.

“L'auto elettrica – ha sottolineato il nostro CEO, intervenendo all'apertura dell'evento – è innanzitutto la combinazione di settori industriali diversi, una sintesi di tecnologie unica e stimolante”. Una sintesi che ci permette di trasformare l'auto in qualcosa di diverso: non solo un mezzo di trasporto, ma un abilitatore di servizi che genera valore per le persone.

La mobilità elettrica, ha aggiunto Francesco Starace, è una grande innovazione, su cui oggi molte industrie stanno spingendo in modo ormai inevitabile e rappresenta soprattutto, “un'incredibile opportunità di business che va capita senza timori”. È in questa prospettiva che la nostra azienda sta facendo la sua parte.

“Il nostro compito – ha spiegato il CEO di Enel - è dotare il Paese in cui siamo, l'Italia, così come tutti gli altri Paesi in cui operiamo, dalla Spagna al Sud America e oltre, di infrastrutture di ricarica pubbliche e private tali da permettere ai proprietari di un'auto elettrica di avere una vita normale e di divertirsi come è possibile fare guidando un'auto elettrica”.

Per raggiungere questo risultato e accelerare la e-Mobility Revolution bisogna anche promuovere una rivoluzione culturale, sfatando i falsi miti sulle auto elettriche. E, soprattutto, va eliminata l’ansia da autonomia, ovvero il timore degli utenti di rimanere “a secco” a causa della difficoltà di trovare punti di ricarica.

Su questo punto si è focalizzato l'intervento di Francesco Venturini. Il direttore della Global Business Line e-Solutions ha spiegato, numeri e dati alla mano, come il ciclo di vita di un'auto elettrica non solo permetta di ridurre del 72% le emissioni di CO2, ma offra una maggiore efficienza: a parità di energia consumata l’e-car nel suo ciclo di vita consente di percorrere tre volte i chilometri fatti da un’auto tradizionale.

Naturalmente, per superare quello che viene considerato lo scoglio più grande, ovvero il timore di rimanere senza energia, serve una rete di ricarica smart e diffusa. “Con il Piano infrastrutturale vogliamo eliminare la range anxiety, l’ansia di restare a secco di energia, per chi guida un’auto elettrica”, ha sottolineato Venturini, aggiungendo: “Per questo motivo realizzeremo una rete capillare che contribuirà ad aumentare il numero di vetture elettriche in circolazione in Italia, coinvolgendo tutti coloro, nel pubblico e nel privato, che credono come noi nel nostro Paese e nelle nostre capacità di innovazione”. Un modello poi da declinare e replicare a livello globale, nelle diverse realtà in cui Enel è presente.

Il nostro progetto, che sarà guidato dalla Global Business Line e-Solutions, è ampio e vuole mettere in campo strumenti efficaci e testati per portare la mobilità elettrica ovunque nel mondo. In questo modo vogliamo contribuire alla decarbonizzazione del trasporto attraverso l'energia elettrica che è oggi il vettore energetico più sostenibile. E in futuro lo sarà sempre di più: la quota di elettricità prodotta da fonti rinnovabili, secondo gli attuali trend, aumenterà nei prossimi anni a livello globale, mentre diminuirà l'elettricità prodotta da fonti fossili, con benefici in termini di emissioni di CO2. Questo renderà sempre più green la produzione di energia elettrica e il suo utilizzo, compreso ricaricare l'auto elettrica.

Dalla ruota alla rete: la strada dell’innovazione

È la continua evoluzione tecnologica a guidare il cambiamento anche nei trasporti. Ed è l’innovazione che oggi ci consente di trasformare le auto elettriche in strumenti al servizio dell’energia. I veicoli elettrici, infatti, sono batterie su quattro ruote: veri e propri sistemi di storage distribuiti sul territorio che, grazie a tecnologie come il Vehicle-to-Grid (V2G), che abbiamo sviluppato in partnership con Nissan e l’azienda californiana Nuvve, possono supportare la rete elettrica.

Per capire come sfruttare la capacità di questi veicoli di ottimizzare il sistema elettrico, in particolare per integrare nella rete l’energia prodotta dalle rinnovabili, Enel ha aderito a Parker-project. Il progetto, in corso in Danimarca, vede la collaborazione di aziende di settori diversi (automotive, energia, IT), e già nei primi mesi ha dimostrato l’efficacia del V2G: un’infrastruttura di ricarica bidirezionale che, connettendo la batteria dell’auto alla rete, permette di caricare energia e di cederla. Un servizio cross-brand che dà la possibilità a veicoli elettrici, anche di marche diverse, di offrire servizi alla rete, come la regolazione della frequenza e il bilanciamento dei picchi di tensione.

“Per noi, V2G - ha spiegato Alberto Piglia - presenta importanti opportunità di business e stiamo facendo grandi passi avanti nel progresso di questa tecnologia all'interno dello sviluppo complessivo della smart grid, così possiamo assicurare un sistema di alimentazione bilanciato basato sull'energia rinnovabile”.

La nostra azienda è aperte alle collaborazioni come quella con il consorzio Parker, con l’obiettivo di condividere la nostra esperienza e per essere pronti a seguire i cambiamenti e le opportunità offerte dall’evoluzione tecnologica.

In pista per la e-Mobility di oggi e di domani

“Tutte le innovazioni – ha ricordato il CEO di Enel Francesco Starace - hanno un elemento in comune: richiedono tempo per essere accettate. Solo pochi anni fa, c'era chi sosteneva che le energie rinnovabili non avrebbero avuto successo. Allo stesso modo oggi ci sono coloro che credono che la mobilità elettrica non durerà. Noi invece siamo convinti del contrario”.

Una convinzione che ci ha portato a realizzare negli spazi dell'autodromo di Vallelunga un polo tecnologico all'avanguardia, dove, attraverso la collaborazione con istituti di ricerca e startup di tutto il mondo, continueremo a sviluppare l'innovazione nella mobilità elettrica. Nello storico circuito alle porte di Roma, disegnato dal pilota e progettista Piero Taruffi, abbiamo già installato 20 infrastrutture di ricarica con la nostra tecnologia. Il centro di innovazione permetterà di testare le nuove tecnologie, dalle stazioni di ricarica di nuova generazione ai software di gestione, e potrà contare sul valore aggiunto delle competenze nella sicurezza stradale e nello sport racing di Aci Vallelunga, la società che gestisce l'autodromo.

In tema di innovazione, a Vallelunga il nostro Gruppo ha anche presentato la nuova colonnina “quick” progettata da Marco Susani e Defne Koz. Un nuovo design per le nostre infrastrutture di ricarica urbana che permetterà di aumentare l’interazione con il cliente e che, attraverso l'integrazione con funzionalità tecnologiche come wireless, Bluetooth, WiFi e NFC (Near Field Communication) abiliterà nuovi servizi per i clienti. Saremo così in grado di dotare i punti di ricarica di nuove capacità, che fanno perno in sostanza sul controllo e la gestione remota attraverso la piattaforma in Cloud, Electric Mobility Management System (EMM), che permette il monitoraggio e la gestione di tutte le postazioni da remoto.

Il 9 novembre a Vallelunga, a pochi chilometri dal nostro quartier generale, abbiamo iniziato a scrivere un nuovo capitolo nella storia dell'energia, disegnando nuovi percorsi di innovazione e futuro sostenibile.