Accelerare la transizione con l’Internet dell’energia

Pubblicato martedì, 16 ottobre 2018

La transizione energetica è reale, ma non lineare: attraverso la digitalizzazione delle reti, però, i mercati possono uniformare il loro livello di sviluppo e accelerare il cammino verso la sostenibilità. L’Energy Transition Summit di Milano è stato dedicato al tema “Driving Energy for inclusive prosperity”, che ha analizzato i fattori in grado di agevolare l’adozione delle fonti rinnovabili su larga scala. 

All’evento, organizzato dal World Energy Council il 10 ottobre all’Hotel Marriott, sono intervenuti oltre 200 delegati del settore energetico, in occasione della World Energy Week Milan 2018, dall’8 all’11 ottobre.

Protagonista anche il nostro Gruppo con Antonio Buondonno, responsabile Business Development per Eastern Europe, Africa, Middle East di Enel Global Infrastructure and Networks. “La crescita della volatilità e della complessità del sistema elettrico basato sulle Power Grids si accompagna oggi a un crescente bisogno di flessibilità e qualità. - ha spiegato Buondonno - Due terzi degli investimenti globali sono rivolti al settore delle reti di distribuzione per una quota nel 2017 di 220 miliardi di dollari, di cui il 50% in Smart Grids e System Software. Utility e Industry, dunque, si stanno muovendo verso una completa digitalizzazione degli asset e dei processi, così come verso la convergenza dei settori IT e OT. Le Power Grids stanno diventando l’hub digitale per una connessione sempre più stretta fra le rinnovabili e il consumatore”.

I dati dell’Advanced Energy Economy Report confermano una decrescita degli investimenti internazionali nelle fonti convenzionali a favore delle energie pulite, assegnando alla generazione elettrica il segmento più ampio della produzione con un valore complessivo di 455.6 miliardi di dollari. Per il Bloomberg’s New Energy Outlook 2018, il 73% dei degli investimenti previsti per il periodo 2018-2050 sarà destinato al solare e all’eolico, risorse in grado di coprire il 50% della produzione energetica entro il 2050.

Per Buondonno non ci sono dubbi sul fatto che le energie rinnovabili siano oggi uno dei principali driver di trasformazione del mercato, ma è necessario trovare anche soluzioni sempre più adeguate per fronteggiare la non programmabilità della generazione (in Italia la domanda di servizi a energia rinnovabile raggiunge picchi di circa 60 GW, su una disponibilità di 30 GW) e aumentare i livelli di efficienza. Questo significa, però, coinvolgere nel processo di digitalizzazione anche gli utenti finali dei servizi di rete: la flessibilità dei servizi demand/response, l’intelligenza artificiale, la disponibilità di Big Data e in generale le possibilità aperte dalle nuove tecnologie si rivelano insufficienti se non viene sviluppata anche nelle persone un’adeguata consapevolezza. Le utility, sostiene Buondonno, si stanno muovendo per intercettare i loro bisogni e sviluppare nuovi prodotti a partire dalle trasformazioni intervenute nello stile di vita quotidiano (veicoli elettrici, smart home, smart city, eccetera). Enel X, la divisione del nostro Gruppo che offre soluzioni innovative e digitali per anticipare i bisogni legati alla trasformazione energetica, è stata creata anche in base a questa esigenza. Guardando all’attuale domanda energetica, la crescita dell’elettrificazione è connessa non solo all’evoluzione del mercato industriale e al nuovo quadro normativo, ma anche alla necessità di migliorare la qualità dell’aria nelle città, così come di sostenere la diffusione di nuove tecnologie e dispositivi.

Una digitalizzazione su larga scala, che includa anche il privato nel nuovo ruolo di prosumer, comporta vantaggi per tutti: riduzione complessiva delle perdite, riduzione dei costi e rafforzamento del cash flow.

Nel campo infrastrutture e reti i progetti chiave del nostro Gruppo riguardano l’automazione delle reti e la digitalizzazione delle operation: Enel da molti anni è benchmark internazionale su Smart Grid e Smart Meter e già oggi sono oltre 45 milioni i clienti che in Europa e Sud America beneficiano dei nostri servizi di lettura dei contatori e di intervento in remoto.

In Russia, in collaborazione con PJSC Rosseti, prima utility nel Paese per servizi di approvvigionamento e distribuzione, il nostro Gruppo ha avviato progetti focalizzati proprio sui temi Smart Grid, per uno sviluppo energetico innovativo e sostenibile anche in questo vastissimo continente. Come ha dichiarato al Summit di Milano Evgeny Olkhovich, vice General Manager di PJSC Rosseti, il know-how, l’ampia internazionalizzazione di Enel e la presenza di un suo Innovation Hub a Mosca rappresentano risorse strategiche fondamentali per favorire una maggiore diversificazione energetica del Paese. Maggiori investimenti nella digitalizzazione delle reti, inoltre, possono servire per integrare più velocemente alle reti euroasiatiche il sistema energetico russo, ancora fortemente centralizzato. Utility come Enel e Rosseti stanno guidando la strada verso le Digital Power Grids.