Una casa che pensa

Pubblicato lunedì 12 settembre 2016

“Abbiamo comprovato che la gente voleva che la casa del futuro fosse autonoma e prendesse decisioni autonomamente, senza danneggiare l'ambiente e garantendo l'autosufficienza energetica”

– Marcelo Llévenes, Direttore di Enel Brasile

La casa, che fa parte del progetto NO.V.A. (“Nós Vivemos o Amanhã” o Viviamo il domani), sarà il primo 'laboratorio vivente' in cui gli abitanti testeranno le tecnologie di cui dispongono. 
Persone del mondo intero sono state invitate a condividere le proprie idee su come sarà la casa del futuro, producendo oltre 4.000 proposte.

Pensiero integrale per dare impulso alla sostenibilità

Il progetto NO.V.A. analizza tutte le zone della casa sostenibile in modo integrale, a cominciare dalla costruzione che genererà l'85% in meno di residui e l'80% in meno di emissioni di CO2 rispetto alle case tradizionali delle stesse dimensioni.

Queste sono alcune delle sorprendenti caratteristiche della casa:

  • pavimento cinetico in una stanza, che consente agli abitanti di produrre 0,1 watt di energia a ogni passo
  • rilevamento incendi e allerta vigili del fuoco
  • finestre che si chiudono quando piove
  • pannelli solari sul tetto per rendere l'abitazione autosufficiente a livello energetico e operare come una micro-rete elettrica, con l'eccedenza di energia elettrica immagazzinata in batterie ad alta capacità, o trasferita alla rete di distribuzione locale
  • utilizzo esclusivo della luce naturale durante il giorno
  • finestre con vetri autopulenti che diventano più chiari o più scuri a seconda della quantità di luce solare
  • elettrodomestici telecomandati, dotati di sistemi intelligenti che possono decidere a che ora del giorno attivarsi
  • contatori intelligenti per misurare i consumi di acqua, elettricità e gas in tempo reale
  • sistema di raffreddamento intelligente che eliminerà la necessità di installare un impianto di aria condizionata e i relativi consumi energetici elevati